Quando il diavolo minacciava persecuzioni dei cristiani. Nazareni sterminati in Iraq. Il tempo di Caino e la contadina che sfidò Hitler

Il sangue dei martiri è il seme dei cristiani. Lo scriveva Tertulliano 150 anni dopo la morte del Nazareno. Bastava ascoltare gli ultimi racconti degli esorcisti per scommettere che prima o poi sarebbe accaduto.  Da troppo tempo, infatti, i demoni interrogati dagli esorcisti ripetevano inspiegabilmente le stesse cose: ” Tra poco vedrete quello che riuscirò a fare. Aprirò l’inferno intero contro i cristiani”. Sembrava solo una minaccia. In fondo lui è prima di tutto il principe della menzogna. Quindi perchè dargli credito?
Eppure negli occhi di più di un’esorcista leggevo un’ombra di paura quando mi raccontava queste cose.
Poi l’altro giorno, quasi per uno scherzo del destino, il mio fruttarolo (egiziano, musulmano come ormai la maggior parte) mi indica un foglio di  giornale e mi dice: “Quello che sta accadendo in Siria e in Iraq è opera del Diavolo”.
“Si sono aperte le porte dell’inferno e sono usciti tutti i diavoli. Il maligno si è scatenato”. Chi parla (intervistato a Famiglia Cristiana il 7 agosto 2014) è mons. Jshlemon Warduni, vescovo ausiliario del Patriarcato di Babilonia e presidente della Caritas irachena. Quello che sta accadendo in queste ore in Iraq, con violenze bestiali sui cristiani (bambini e donne sepolte vive) è inaudito. Le persecuzioni dei cristiani erano state preannunciate dallo stesso Gesù. E la storia ci aveva abituato a questo (ricordate quello che fecero ai nazareni Nerone e Diocleziano?) ma che addirittura gli spiriti immondi si potessero in qualche modo beare di quanto stava per accadere mi rende nervoso.
Certo agli esorcismi molti non credono. Così come molti non credono all’esistenza del Diavolo. E allora che qualcosa era nell’aria ce lo diceva anche qualcun altro. Una piccola e ignorante contadina. Una insignificante donna tedesca di cui anche Adolf Hitler in persona (che era superstizioso) aveva paura fino a ordinare in modo esplicito di non toccarla. Ebbene questa donna, Teresa Neumann  (da qualche anno è iniziato il processo di beatificazione), nata in un piccolissimo paesino della Baviera settentrionale, ecco cosa diceva: ” La grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino”. Penso a Caino e penso al marchio dell’omicidio. Al marchio dell’infamia. Come quello impresso in questi giorni sulle case di Mosul da cui stanno fuggendo i cristiani iracheni e che autorizza chiunque a commettere violenza su di loro. Nell’alfabeto arabo è la lettera Nun (vedi foto), cioè l’iniziale di Nassarah, Nazareno, il termine con cui il Corano indica i miscredenti. I seguaci di Gesù di Nazareth.

4 risposte a "Quando il diavolo minacciava persecuzioni dei cristiani. Nazareni sterminati in Iraq. Il tempo di Caino e la contadina che sfidò Hitler"

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  1. Un giorno i discepoli andarono dal Signore a riferirgli di un uomo che scacciava demoni in suo nome: “Marco9 [38] Giovanni gli disse: Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. [39] Ma Gesù rispose loro:” Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che fa un miracolo nel mio nome e possa subito dopo parlare male di me”. Come dire: “non glielo proibite perché posso agire solo attraverso quelli che hanno fede nel mio nome”. Sapendo quello che il maligno avrebbe fatto nei secoli per far cadere in errore la Chiesa Gesù li mise in guardia dall’andare contro la Sua parola perché, in virtù del potere conferito alla Chiesa, qualunque cosa stabiliscono in terra è legge anche in cielo ”Matteo 18 [18] In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo”. In barba a quanto ordinato da N. S. Gesù Cristo (la parola di Dio è verbo e legge di vita) il Card. Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI) nel 1985 ha stabilito (can.1172) l’esatto contrario: “Nessuno può proferire legittimamente liberazioni se non ne ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza. L’Ordinario del luogo conceda tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita”. In due parole nessun sacerdote può agire in nome di Dio senza espresso permesso del Vescovo e nessun battezzato senza quello del Pontefice. Una regola demenziale utile solo al demonio. Non solo. Cos’è più difficile liberare un indemoniato, guarire un infermo o spostare una montagna? Ecco perché il Signore precisò: “perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome…” Liberare un indemoniato è un miracolo come guarire un infermo. Significa che non esistono i guaritori e gli esorcisti ma i santi che fanno le due cose insieme perché ad agire è sempre solo Dio con il Suo Spirito. Chiunque dice di aver liberato un indemoniato e allo stesso modo non guarisce subito qualsiasi malattia e infermità altro non è che una vittima del maligno che inganna se stesso e gli altri. Santi poi non si nasce ma si diventa per grazia di Dio in virtù della fede perseverando nella preghiera e nella comunione. Come può dunque la Chiesa stabilire una licenza di santità se solo Dio conosce la nostra fede? Il canone 1172 è un atto di superbia che va contro la volontà di Dio, ha fatto cadere la Chiesa in peccato (il più grave perché contro lo Spirito Santo) uccide la fede e incatena i santi.

    Sono 14 anni che segnalo questo ed altri errori e i religiosi fanno finta di nulla. Sono forse sordi, ciechi, muti? No. Sono dementi. Trascurano il rosario e il demonio li trascina a calpestare il sommo bene per impedirmi di dimostrare le cose che avete letto e altre che vi farò conoscere quando sarà il momento. Cominciamo subito con le prime tre: 1) L’uomo non ha libero arbitrio (Gio. 5 -19) 2) Fede e ragione appartengono a due padroni diversi e opposti 3) N.S. Gesù Cristo non ci ha salvati ma ci sta salvando dal peccato che trascina alla dannazione eterna e senza la nostra collaborazione non può fare nulla.

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