+++ FENOMENI DA POLTERGEIST IN DIOCESI DOPO CHE ALCUNI RAGAZZI GIOCANO AL CHARLIE CHARLIE CHALLENGE. EDUCATRICE LICENZIATA (DA UN DIACONO) PERCHÉ “CREDE AL DIAVOLO E RECITA PREGHIERE”.

E’ davvero una strana storia quella accaduta a inizio anno in una fondazione di una diocesi del norditalia. Qui infatti prestava servizio, come educatrice, C.R. che si è vista licenziare in tronco (e per giunta da un diacono)  perché “crede al diavolo e recita preghiere” . Sì avete letto bene.

Partiamo dall’inizio. C.R. lavora in modo impeccabile e professionale in questa fondazione. Ha molti titoli di studio e ama il proprio lavoro.  Ma un bel giorno succede qualcosa. Uno degli ospiti della struttura (sono tutti minorenni)  comincia a giocare a “Charlie Charlie Challenge”, un gioco molto conosciuto tra gli adolescenti (qui la spiegazione del gioco). In realtà questo non è esattamente un gioco. Nel senso che la cronaca (vedi qui e qui) ha più volte raccontato di strani fenomeni che si sarebbero verificati subito dopo in chi lo ha praticato. Tanto che, qualche mese fa, in una scuola di Reggio Calabria, a causa di strani fenomeni verificatisi, fu addirittura chiamato un’esorcista (vedi qui e qui).

Infatti, per gli esorcisti, “Charlie Charlie Challenge” altro non è che una pratica legata allo spiritismo. Anzi è “una evocazione del demonio”, “una seduta spiritica, dove viene evocato uno spirito maligno”. E lo dice un’esorcista ufficiale, nonché un’esorcista appartenente all’Aie, Associazione Internazionale degli esorcisti riconosciuta dalla Santa Sede.

Tutto chiaro? Bene. Torniamo alla nostra storia.

Finito di fare questo gioco, nell’istituto (che – lo ripetiamo – dipende dalla diocesi) dove lavora C.R. di notte succede qualcosa. E a raccontarlo non è solo l’interessata ma anche i suoi colleghi. Gli episodi sono riportati nella contestazione disciplinare avviata proprio nei confronti di C.R.. “..Si sono aperte le porte dell’armadio ..il piumone che c’era all’interno è caduto…il tavolo striscia…l’oblò della lavatrice si muove inspiegabilmente…un crocifisso è caduto senza motivo…le porte si muovono da sole…”.

Insomma veri e propri fenomeni da poltergeist.

Che fare? C.R. non perde tempo e insieme ai suoi colleghi si documenta e informa di quanto sta accadendo un sacerdote esorcista. Che gli consiglia di pregare.

Così C.R. comincia a far recitare alcune preghiere ai bambini; spiega loro che questo gioco potrebbe essere pericoloso perché potrebbe risvegliare “una presenza demoniaca” e mette “un santino di San Benedetto nella camera della Bambina per proteggerla”. Tutto qui.

E allora?

C.R. viene licenziata (da un diacono). Possibile? Sì. Ecco la motivazione: “Intervento educativo non coerente con le linee educative della comunità e per non aver dato alla bambina spiegazioni di natura razionale ai dubbi che il gioco “Charlie Charlie Challenge” stava alimentando. Ha fornito spiegazioni di natura soprannaturale che avrebbero alimentato ulteriori inquietudini nella bambina stessa”.

Ma  le linee educative non dovrebbero essere quelle che si ispirano al catechismo della chiesa cattolica dove si parla di azioni straordinarie del diavolo? E poi bastava andare su internet per trovare le spiegazioni su questo gioco.

Solo per ricordare (sempre a quel diacono) che papa Francesco è il Pontefice che in soli cinque anni ha citato il demonio più di tutti i papi messi insieme negli ultimi 50 anni.

Lui sì che ci crede al diavolo.

10 risposte a "+++ FENOMENI DA POLTERGEIST IN DIOCESI DOPO CHE ALCUNI RAGAZZI GIOCANO AL CHARLIE CHARLIE CHALLENGE. EDUCATRICE LICENZIATA (DA UN DIACONO) PERCHÉ “CREDE AL DIAVOLO E RECITA PREGHIERE”."

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  1. La mancanza della preghiera e’ la radice di tutti i mali. In questa societa’ mondana non si prega e dove manca l’esercizio di questa pratica che ci relaziona col Divino, satana puo’ imperversare indisturbato, tentandoci e facendo leva sui nostri peggiori istinti. La preghiera serve dunque a noi stessi, non certo alla divinita` e funge da potente antidoto verso le sempre presenti e perseveranti tentazioni demoniache. Purtroppo, anche nei seminari e’ spesso relegata in secondo piano e vista come una pratica che sottrae spazio e tempi agli studi specifici; non mi meraviglia piu’ di tanto il deprecabile comportamento di quel diacono, a cui auspico di cambiare mestiere, se non altro per il bene altrui.

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  2. Ma siamo sicuri che questo sia un diacono? È una cosa davvero incredibile! Ma con quale coraggio queste persone professano il nome di Dio! Che venga subito allontanato perché inadeguato e che si riassuma la povera educatrice! C’è proprio da nausearsi…

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  3. Sono davvero sbalordita! Come si può licenziare un educatrice che compie il suo lavoro con tanta dedizione e cura.
    Un diacono dovrebbe apprezzare anzi ritenersi fortunato di avere simili collaboratori che operano per la diffusione di principi e pratiche cristiane. È proprio assurdo che coloro che dovrebbero operare per la diffusione del bene ed assumere un ruolo di responsabilità all’interno della chiesa possano operare con tanta leggerezza e mancanza di attenzione nei confronti del prossimo. Se poi pensiamo a dei minori, che sono la parte debole che ha bisogno di maggiore tutela. Siamo davvero al paradosso, questo diacono dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e vergognarsi!

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  4. Gravi ingiustizie che si commettono nella Chiesa. Il diacono dovrebbe essere sollevato dall’incarico dal suo vescovo, non l’educatrice, che ha fatto solo il suo dovere davanti a Dio. Così andando le cose, le tenebre invaderanno sempre di più la stessa Chiesa.

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  5. beh ! non ha licenziato solo l’educatrice per il fatto accaduto, in precedenza ha licenziato anche altri dipendenti per far quadrare i conti … in linea con i suoi Superiori che hanno chiuso Istituzioni e licenziato tanti altri dipendenti … ma ossequiosi nei confronti di papa Francesco .

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  6. Ma dopo il licenziamento i fenomeni di poltergeist sono continuati o sono finiti?
    È stato un bene che i bambini abbiano capito che con l’occulto non si gioca

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  7. LE PERSECUZIONI verso gli ultimi fedeli cattolici rimasti è predetta anche dalla Madonna a La Salette. Per cui, mi meraviglierei se fossero licenziati omoeretici e filo-erotici che discutono ancora su celibato ed esclusività di alcune prerogative del sacerdote, come toccare il corpo di Cristo nell’eucaristia consacrata.
    Frutto dell’educazione massonica sia generale sia specifica grazie agli infiltrati condannati da Encicliche papali.

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