La storia è semplice. In questi giorni sto seguendo i vari movimenti carismatici per realizzare una puntata sul nuovo servizio vaticano istituito da Papa Francesco, Charis.

Ebbene mi trovavo vicino Salerno, nel Palazzetto dello Sport di Torchiara dove migliaia di persone (soprattutto famiglie) sfidando il gran caldo (dentro c’erano 40 gradi) si sono riunite per l’annuale Congresso dei Servi di Cristo vivo.

Io non c’ero mai stato  e sono rimasto molto colpito dalla fede e dalla devozione di questa folla che in modo semplice e spontaneo rendeva lode a Dio. Certo, capisco che è una modo un po’ particolare di pregare, però oggettivamente è coinvolgente.

Tra gli ospiti di questo incontro c’era l’arcivescovo emerito di Salerno, mons. Gerardo Pierro, don Michele Vassallo (Servi di Cristo Vivo), don Pasqualino Di Dio, animatore della Misericordia e poi c’era lui: Ironi Spuldaro. È forse il più grande carismatico vivente. E con carismatico non intendo dire “santone” “esorcista” o altro, ma semplicemente una persona di grande fede e con un grande carisma.

Ebbene durante questo incontro Spuldaro ha iniziato a pregare e avere delle specie di “ispirazioni” ( non so esattamente come chiamarle). Tra queste, una in particolare mi ha colpito. Tutto questo è accaduto domenica 23 giugno, verso le h. 17,00. Ecco esattamente cosa ha detto: “Un terremoto vi colpirà. Sarà forte. Ma grazie alle vostre preghiere non farà danni né alle persone né alle cose”.

Sinceramente ho preso questa sorta di profezia un po’ alla leggera. E poi me la sono dimenticata.

Tornato a Roma, leggo un lancio di agenzia: “23 giungo, h. 22,42 Forte scossa di terremoto vicino a Roma. Epicentro a pochi chilometri dalla capitale”.  Il resto è cronaca: nessun danno.

È solo un caso?