“LA MIA CAMERA ERA UNA GABBIA. SENTIVO MANI NOTTURNE ALLA GOLA. PER PAURA DORMO ANCORA CON MIA MADRE. E QUEGLI STRANI OGGETTI TROVATI NEI MIEI LIBRI…” LA STORIA SHOCK DI MARCELLA SEGNATA DA UN’ “IMPRONTA NERA” TRA DOLORI, INGANNI ED ESORCISMI

Dai tempi del mitico Vade Retro, mi occupo sempre di raccontare il dolore e la vita traumatizzante di coloro che soffrono a causa dell’azione straordinaria del Male.

Ho sempre ritenuto che – contrariamente a quello che forse comunemente si pensa – le storie più interessanti (e più commoventi) sono quelle delle vittime del diavolo.

Ovviamente anche quelle degli esorcisti meritano di essere ricordate, ma negli ultimi anni si è parlato soprattutto di loro. Dimenticando quell’esercito di persone che ogni santo giorno lotta sulla propria pelle, nella propria casa – e spesso in completa solitudine e magari anche canzonato da tutti – contro l’azione del demonio

Quella che vi propongo è la storia di Marcella. Una storia che – come sempre – ho verificato di persona.

È un po’ lunga.

Ma merita di essere letta.

Per non dimenticare mai chi soffre per queste situazioni.

Caro David,

mi chiamo Marcella e ti seguo dai tempi di Vade Retro e vorrei semplicemente lasciare la mia testimonianza.

Magari non interessa a nessuno o diversamente potrebbe aiutare qualcuno che ha i miei stessi problemi.

Ho incominciato a guardare il tuo programma nel 2011, in quanto proprio in questo anno si è palesemente manifestato il mio male spirituale, al punto da indurmi, dopo non facili ricerche, a ricorrere ad un esorcista da cui sono in cura da 6 anni.

In quel periodo, mi stavo preparando per sostenere il concorso da magistrato e sarei dovuta partire per Roma dopo tre settimane per parteciparvi.

Il tutto ha avuto inizio con una sensazione continua di fastidio mentre ero applicata allo studio, e più precisamente: una forte pressione nella schiena e nel petto, come se fossi schiacciata da una morsa e il sentire vicino a me delle presenze – così almeno io le percepivo – una alla mia destra e l’altra alla mia sinistra. Queste ultime pareva si appoggiassero di peso sulla mia schiena, ingenerando in me proprio un senso di pesantezza ed era come se mi premessero una mano sulla testa e sulla faccia.

Poi, mi si irrigidivano di colpo le gambe, al punto da dovermi alzare per il fastidio e l’indolenzimento; al contempo, mi sentivo tirare da dietro le braccia mentre scrivevo, tanto che dopo un po’ dovevo lasciare la penna perché non riuscivo più a scrivere! Diversamente, altre volte all’improvviso mi si attorcigliavano gambe e braccia.

Stare seduta alla scrivania era divenuto per me un incubo, con mio grande dispiacere perché ho sempre amato studiare e non ho mai fatto fatica a farlo.

Ho poi incominciato ad essere vessata fisicamente in modo più pesante: perciò, spesso mi ritrovavo a camminare per casa piegata a metà perché mi sentivo infastidita in modo particolare nella schiena e nella pancia, come se mi avessero preso a pugni in queste parti del corpo; oltre a sentirmi i polpacci duri e pesanti, i piedi come trapassati da delle lame e la pelle del corpo sempre molto calda.

Tale disturbo proseguiva poi durante le ore della notte, quando, stesa a letto, sentivo come se tante ‘cose indistinte’ mi venissero addosso e mi si appoggiassero sulla schiena e sui fianchi, per poi strisciarmi sul corpo e tutt’intorno percepivo come delle correnti di aria fredda che si muovevano su e giù.

Avevo il terrore di sedermi sul mio letto, anche in pieno giorno!

La mia camera si era tramutata per me in una gabbia, mi sentivo letteralmente ‘in trappola’ perché provavo un grosso disagio fisico non appena ci entravo, soprattutto quando ero sola. Non sapendo come fare, né cosa pensare, impaurita e agitata, ho incominciato a parlare, con un certo imbarazzo e timore, a mia madre, di questo mio ‘problema’ .Lei…grazie al Cielo…mi ha creduto e si è subito preoccupata e data da fare per aiutarmi, anche cercando un aiuto proprio all’interno della Chiesa, pur non sapendo bene cosa cercare!

Inizialmente, gli unici aiuti che sono riuscita ad ottenere per fronteggiare questo mio male sono state solo preghiere di liberazione, fatte a me da Sacerdoti non esorcisti.
Io capivo che il mio problema persisteva ma ‘pareva’ essersi attenuato con tali preghiere, ricevute da me peraltro molto di rado, non avendo una reazione visibile a chi me le faceva. Dunque, per questi Sacerdoti non ero del tutto credibile se dicevo che mi sentivo stringere gli organi interni come in una morsa quando loro pregavano su di me e che mi si irrigidiva tutto il corpo quando mi benedicevano.

Quindi, il loro intervento era condizionato da scetticismo nei miei confronti (dichiarato proprio da loro!) dovuto al fatto che non avevo alcuna reazione a loro evidente.
Nel frattempo, ovviamente ho intrapreso un serio percorso cristiano – che avevo interrotto dopo il Sacramento della Cresima- incominciando a recitare il Santo Rosario ogni giorno e ad accostarmi, oltre che alla Confessione, anche all’ Eucarestia quotidiana; il tutto con non poche difficoltà che però ho sempre cercato di superare.

Lo studio, però, era sempre un grosso problema per me, al punto da dover archiviare la mia laurea in giurisprudenza e la mia specializzazione in professioni legali, per mettermi alla ricerca di un qualsiasi lavoro, che però non trovavo.

I primi di novembre del 2013 il mio male si è acuito fortemente e per me è divenuto sempre più un incubo lo stare in casa da sola, anche soltanto per mezza giornata, aspettando che mia madre tornasse dal lavoro. Infatti, oltre alle notti praticamente insonni da me trascorse, ero molto più disturbata nella mia abitazione rispetto a prima.
Non riuscivo a stare seduta su di una sedia per un minuto, perché appena iniziavo a pregare, inevitabilmente mi ritrovavo distesa a terra, con le mani alla gola; o, peggio ancora, perché mi tiravo pugni e graffi ovunque, oltre a cambiare voce, a parlare lingue straniere e a fare gestacci e corna con le mani – che sono arrivata anche a legarmi con una corda mentre pregavo per evitare di farmi male…ma invano, perché mi slegavo sempre – .
Spesso mi capitava di essere sbattuta in terra da una forza ‘invisibile’ e più di una volta ho sentito proprio fisicamente come una mano che mi spingeva da dietro la schiena. In uno di questi attacchi, ho riportato una escoriazione su di una guancia, che mi è durata per giorni, perché, caduta a terra, sono stata strisciata con forza sul pavimento al punto da sentire la pelle bruciare.

Sicuramente la cosa più umiliante, e che mi ha crea tanta vergogna nel raccontarlo, è stato, però, il subire anche atti di violenza sessuale.

Anche il Rosario era peggiorato: in pratica, il più delle volte che lo recitavo dopo la prima decina, se stavo seduta su una sedia, incominciavo a piegarmi ad angolo retto e a sbattere il busto e il capo avanti ed indietro come fossi una frusta impazzita. Altrimenti, mi trovavo, paralizzata e bloccata, nelle posizioni più scomode ed improbabili, digrignando i denti, sbuffando e tirando fuori la lingua, deformando – a detta di mia madre – il mio volto in uno strano ghigno.

Per cui, oltre a dover dividere il mio letto con mia mamma, perché altrimenti non appena mi coricavo, dovevo alzarmi e recitare un Rosario…quando andava bene e quando ci riuscivo…, ho incominciato a cercare siti cristiani sul web a cui rivolgermi per trovare un esorcista.

Ho dovuto arrangiarmi perché i Sacerdoti a cui mi ero rivolta tentennavano e non si decidevano mai ad aiutarmi, probabilmente perché, come dicevo prima, non mi credevano quando raccontavo loro quello che mi capitava a casa, tutti i giorni, ma si basavano solo sulle loro impressioni.

Dopo diversi tentativi, ho conosciuto un esorcista di Roma, indicatomi da un ragazzo che ha risposto al mio appello on line e che aveva avuto difficoltà simili alle mie prima di ricevere esorcismi. Mi sono per cui recata a Roma e questo esorcista mi ha fatto una sorta di esorcismo di prova, a cui ho avuto una reazione piuttosto forte; da qui, egli ha concluso che si trattava di un maleficio che affondava le sue radici nel passato e che probabilmente era stato fatto a mia madre mentre era in attesa di me. Inoltre, sempre a sua opinione, diverse ‘mani’ vi si erano aggiunte, complicando la situazione.
Su consiglio di quest’ultimo Sacerdote, ho per cui cercato un esorcista dalle mie parti che si potesse occupare di me, dal momento che stavo sempre peggio.

Anche in questo caso non è stato semplice ma finalmente ho contattato, grazie al Gris di Bologna, un esorcista di Reggio Emilia, disposto da subito ad ascoltarmi e ad aiutarmi. Prima di recarmi da esso, ho voluto anche farmi visitare da una psichiatra che collabora con il Gris e che ha escluso problemi di natura psichica in me, dopo aver ascoltato la mia storia.

Sono così incominciati gli esorcismi e…non è stato semplice e non è semplice tuttora!
Dopo circa un mese di esorcismi, casualmente ho incominciato a trovare strani ed inquietanti oggetti, mai visti prima, all’interno di miei libri di studio, come piccoli bacchetti di legno bruciati, pezzetti di carta tutti arrotolati e piume tutte intrecciate, che ho mostrato e consegnato al mio esorcista.

Dopo circa sei mesi, è emerso in un esorcismo che parte del mio male era imputabile all’azione di miei parenti molto stretti che continuavano a rinnovare i malefici rendendo difficile la mia liberazione. E da qui, un ulteriore dispiacere per mia mamma e per me, dovendo tenere il più lontano possibile da noi queste persone nostri familiari, potendo con loro intrattenere solo conversazioni telefoniche …con le debite precauzioni. Tutto ciò su consiglio del mio esorcista, con il quale abbiamo cercato di ricostruire quello che poteva essere successo, individuando tutti gli oggetti che queste persone avevano introdotto sotto forma di regalo in casa mia; regali che sono stati da questo Sacerdote esorcizzati e bruciati.

Tenendo conto, inoltre, che da questi miei parenti io ho avevo pure pranzato e cenato diverse volte e che quindi, sicuramente, anche tramite alimenti tali malefici erano stati a me fatti.

Nel corso dei seguenti esorcismi sono emerse altre tre situazioni di maleficio a mio carico, legate all’ambito giuridico-legale in cui avevo studiato; nonché una effettivamente pregressa, inerente al periodo di gestazione di mia madre e tale da coinvolgere negativamente la mia vita sentimentale…che è sempre stata un disastro…e dopo si è capito il perché!

Ad oggi i miei problemi spirituali permangono…gli esorcismi vanno meglio; inizialmente erano molto più faticosi e il mio esorcista mi teneva in chiesa per circa una mezz’ora dopo aver terminato la preghiera, perché faticavo a riprendermi.
Dormo ancora con mia mamma e ciò nonostante spesso sono disturbata nella notte, anche con incubi in cui c’è sempre qualcuno che mi vuole fare del male, che mi corre dietro, che mi inganna in un qualche modo.

Sogni ricorrenti dove mi trovo, sempre di notte, in aperta campagna, più o meno sempre in una stessa casa fatiscente.

La situazione di disturbo legata alla mia abitazione si è molto attenuata ma tutte le sere benedico con acqua esorcizzata ed un crocifisso tutte le camere, compresi gli abiti, gli armadi, i letti, ecc…, su consiglio del mio esorcista

.
Alcuni mesi fa ho trovato tra documenti vari un chiodo arrugginito lungo e grosso due dita, che, non avendo la benché minima idea di cosa fosse, ho mostrato subito al mio esorcista, il quale lo ha esorcizzato ritenendolo una chiara espressione di una fattura.
Dopo anni di lezioni private quotidiane, da me impartite a studenti delle scuole primarie fino a studenti universitari, finalmente sono riuscita a trovare un lavoro in regola, impiegandomi come badante di una anziana dolcissima e simpaticissima affetta da Alzheimer.

Ultimamente, ricevo solo esorcismi per telefono causa l’emergenza Covid 19, in quanto per riceverli di persona dovrei recarmi in un’altra parrocchia lontana, fuori Reggio Emilia, quale ulteriore luogo ove questo Sacerdote esorcista esercita normalmente il suo Ministero e dove si occupa lui personalmente della necessaria attività di sanificazione degli ambienti, senza dover gravare altri di tale compito; cosa che invece non poteva fare nella chiesa di Reggio Emilia del centro, in cui sono sempre andata dal 2014 perché non sua.

Questa è la mia storia, la storia di Marcella: una storia di dolore, di dispiacere, di delusione, di inganni, di tranelli, di cuori spezzati.

Una storia come tante ma con la particolarità di essere stata segnata da una impronta ‘nera’ che mi ha sempre preceduto portandomi, a mia insaputa, a fare brutti incontri ed inquinando anche la mia famiglia fino ai legami a me più prossimi.

Il consiglio che con tutto il cuore posso dare a chi ha questi problemi è di non scoraggiarsi mai, di continuare a lottare nella luce di Cristo, fidandosi sempre e comunque di Lui, che ci ama infinitamente.

Se non trovate subito un esorcista, cercatelo! Cercatelo fino a che non lo trovate e non accontentatevi di soluzioni alternative, tipo laici che si improvvisano esorcisti e che fanno cose che non dovrebbero fare!

Fa male non essere creduti, soprattutto quando si patisce tanto- e il diavolo fa patire tanto in questi frangenti – ma non perdete mai la fiducia nel Signore! Pregatelo con tutto il cuore e apritegli il cuore! Non tarderà ad aiutarvi!!

Per saperne di più, iscriviti al mio canale Youtube.

Di storie come queste parla il mio libro Vade Retro: esorcisti e possessioni. Inchiesta sul diavolo (Oscar Mondadori).

©David Murgia

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7 risposte a "“LA MIA CAMERA ERA UNA GABBIA. SENTIVO MANI NOTTURNE ALLA GOLA. PER PAURA DORMO ANCORA CON MIA MADRE. E QUEGLI STRANI OGGETTI TROVATI NEI MIEI LIBRI…” LA STORIA SHOCK DI MARCELLA SEGNATA DA UN’ “IMPRONTA NERA” TRA DOLORI, INGANNI ED ESORCISMI"

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  1. Se ne parla ancora troppo poco. Argomenti del genere andrebbero approfonditi e non soltanto “sfiorati” ecco perché trasmissioni come Vade retro” bisognerebbe riprenderle.

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  2. Cara Marzia,non abbandonare mai preghiera e sacramenti,ma soprattutto devi perdonare,chi ti ha fatto del male,capisco che è difficile,ma è importante per una totale liberazione!!!

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  3. Cara Marcella, ho letto tra le lacrime la sua storia, le sue parole.
    FA MALE NON ESSERE CREDUTI, SOPRATTUTTO QUANDO SI PATISCE TANTO.
    Ancora di più quando il male arriva, in parte, proprio da chi dovrebbe volerci bene.
    Mi trovo alla soglia dei quarant’anni e dopo un’intera vita andata distrutta sotto tutti gli aspetti, qualche mese fa anche per me ha iniziato a palesarsi la stessa impronta nera che lei descrive, una sorta di regia degli orrori che a mia insaputa ha da sempre, a quanto pare, mosso i fili della mia esistenza.
    Anch’io non sono stata creduta, inizialmente neppure dal primo sacerdote al quale mi rivolsi, e mi trovo oggi a combattere questa battaglia completamente sola, isolata, nel totale nascondimento, nella paura, nell’angoscia.
    Per Grazia del Signore almeno ho trovato la disponibilità di un ottimo esorcista, abbastanza distante geograficamente, ma che almeno mi ha accolta e mi ha accordato il suo aiuto, senza voltare le spalle, come troppi purtroppo fanno, abbandonandoci a noi stessi.
    Sembra che questa nostra sofferenza, che il Signore permette, sia necessaria alla Salvezza di altre anime che magari neppure conosciamo, oltre che alla nostra personale Santificazione.
    Nella battaglia quotidiana, questo forse è l’unico pensiero che mi aiuta a non scoraggiarmi, a persistere e perseverare, anche quando attorno tutto continua a crollare.
    Si faccia forza, e pensi che…anche se siamo isolati non siamo soli, anzi siamo in tanti!
    Quando combattiamo, dobbiamo farlo pensando che non stiamo combattendo in solitudine né soltanto per noi stessi, come il Nemico astutamente vuole indurci a credere!
    L’unione fa la forza, si dice.
    Penso che sarebbe utile, a tutti noi che patiamo per questa causa comune, poter avere una sorta di “Punto di Incontro”, per aprirci senza doverci vergognare, per confrontarci senza paura di non essere compresi, per trovare gli uni negli altri un sostegno prezioso.
    Complimenti anche alla sua mamma, che la sostiene e non la abbandona.
    Forza e coraggio, e soprattutto… tanta, tanta, tanta FEDE !

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  4. Al Prof. Murgia faccio i miei complimenti per saper trattare argomenti tanto delicati e scomodi alla sensibilità dei più, ma di vitale importanza per noi ossessi.
    Quando per me inizió ad aprirsi questo triste sipario, e da perfetta ignorante in materia iniziai a cercare in lungo e in largo tracce di una qualche corrispondenza con ciò che mi accadeva, devo dire grazie alle puntate del suo “Vade Retro”, che si sono rivelate illuminanti, non solo per avermi istruita su una tematica che non conoscevo (e che fino a quel momento avrei reputato fantascientifica), ma anche per avermi evitato terribili errori nella ricerca della soluzione ai miei problemi.
    Complimenti per davvero!

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