PROCESSO A MEDJUGORJE, TUTTI I VEGGENTI INTERROGATI IN VATICANO. IVANKA: “NON POSSO CONSEGNARE I SEGRETI AL PAPA”, E POI QUELLA STOFFA MISTERIOSA…

È uscito da qualche settimana il mio ultimo libro Processo a Medjugorje – disponibile su internet sia in versione cartacea che in versione Kindle – in cui, pagina dopo pagina, svelo le carte segrete dell’unico processo mai celebrato in Vaticano per capire se quello che è accaduto (e accade) a Medjugorje sia un autentico fenomeno soprannaturale o una colossale montatura (Vedi il booktrailer).

Ritengo si tratti di un volume importantissimo, visto che raccoglie materiale inedito e approfondito raccolto dall’unica Pontificia Commissione che si è occupata di studiare questo fenomeno mariano.

Nel corso dei lavori della Pontificia Commissione, sono stati ascoltati/interrogati anche tutti i presunti veggenti e le loro dichiarazioni, anche alla luce del fatto che sono state rese di fronte la massima autorità ecclesiastica, sono importantissime e piene di colpi di scena.

Come nel caso di Ivanka, che è stata la prima veggente ad essere interrogata.

Di seguito un breve estratto (tratto dal mio libro) del suo interrogatorio davanti la Pontificia Commissione:

PROCESSO A MEDJUGORJE – di DAVID MURGIA (Edizioni RUBBETTINO)

Penso che la data del 10 giugno del 2011 rappresenti una data unica. Alle ore 10 di questa giornata, infatti, nella sede dell’ex Sant’Uffizio in Vaticano iniziano gli interrogatori ai presunti veggenti di Medjugorje. Dopo 30 anni esatti dall’inizio del fenomeno, in gran segreto (neanche la stampa ne sapeva nulla), gli attori principali di quello che forse è l’evento mariofanico più importante del secolo vengono ascoltati ( finalmente) direttamente dalla Santa Sede.

Colloqui, non interrogatori. Ci tiene a precisare Omissis che raccomanda a tutti i Membri «l’uso di un linguaggio semplice» perché gli stessi presunti veggenti non comprendono bene l’italiano.

Ovviamente ci sarà l’aiuto di un interprete.

Le audizioni dei veggenti dureranno circa un’ora e mezza e verranno videoregistrate.

La prima ad essere ascoltata è Ivanka Ivanković Elez.

La scelta non è casuale. Secondo la ricostruzione dei fenomeni, proprio lei è stata la prima, infatti, a vedere la Gospa.

A turno, alcuni Membri già individuati iniziano a porle domande.

L’audizione è interessantissima e piena di colpi di scena.

Ivanka dichiara «di essere venuta con cuore aperto e coscienza sincera».

Omissis manifesta l’intenzione di tornare agli inizi del fenomeno e alla loro semplicità. Vorrebbe conoscere i sentimenti di allora e chiede ad Ivanka che cosa si sia manifestato in lei: paura, gioia o qualche altra emozione.

Ivanka: «Ho provato tutte le emozioni possibili; la paura, però, tra altre, è stata quella più forte».

Omissis chiede, poi, se vi siano state modi che dagli eventi di allora sino ad oggi e quali siano le eventuali di differenze.

«Sin dall’inizio – risponde Ivanka – la Gospa ha chiesto di praticare la preghiera del cuore. E chiede ancora di farlo. Il suo invito mira – ed ha sempre mirato – a condurre sulla via della santità. In questo, non c’è alcun cambiamento».

Ora Omissis focalizza la questione dell’incertezza e chiede alla veggente se abbia mai avuto dubbi di non aver ben compreso alcuni degli eventi vissuti.

Ivanka: «Ancora oggi non so e non capisco che cosa sia accaduto».

Omissis accenna, quindi, ai dieci segreti di Medjugorje che sono scritti in un documento che soltanto Ivanka può leggere. Vorrebbe avere maggiori indicazioni sul punto.

Ivanka: «Ho ricevuto dalla Gospa un frammento di materia la cui natura non so ben dire. Potrebbe essere carta o stoffa. Comunque, è su quel frammento che io stessa ho scritto – in un “linguaggio criptato” – i dieci segreti rivelati dalla Madonna».

Continua Omissis dicendo che Ivanka – secondo testimonianze acquisite – è stata la prima a vedere la Gospa. Perciò, in un certo qual senso, ella gode di uno status privilegiato. Vorrebbe sapere che valore abbiano per lei i dieci segreti.

Ivanka: «Io non so e non mi permetto di valutare quei segreti. Bisognerebbe chiedere a Dio stesso un giudizio al riguardo. Sarà la Gospa ad indicarmi a chi rivelare, in futuro, i dieci segreti».

Omissis vorrebbe, quindi, conoscere in che modo la signora abbia appreso o ricevuto i dieci segreti. Chiede, in particolare, se la Gospa li abbia precisamente dettati, parola per parola.

Ivanka: «Li ho ricevuti durante un’apparizione direttamente dalla Madonna; esistono ora tutti per iscritto».

Omissis chiede se la signora andrà a consegnare i segreti al Papa.

Ivanka: «Non posso farlo di mia iniziativa. Sarà la Gospa a rendermi noto quando e a chi rivelarli».

Insistendo sulla questione, Omissis definisce Ivanka come persona “cattolicissima”, e lei a erma di esserlo. In esito a tale risposta – e poiché il Papa è la massima autorità della Chiesa cattolica – Omissis si dice convinto che Ivanka consegnerebbe al Pontefice i dieci segreti qualora lui lo chiedesse.

Ivanka: «Mi piacerebbe farlo. La Gospa, però, mi ha detto che sarà Lei stessa a indicarmi a chi dovrà rivelare i segreti».

Omissis si sofferma su tale punto e insiste a chiedere se la signora sarebbe disposta a rivelarli al Papa qualora fosse lui stesso a chiederlo.

Ivanka: «Amo la Chiesa. Ma non posso comunque farlo. Non potrei mai andare contro la Gospa».

Prosegue a condurre l’audizione, in altra lingua, Omissis, precisando che le sue domande avranno un carattere generale e faranno riferimento, soprattutto, alla vita e all’esperienza personale di Ivanka. In quest’ottica, esordisce chiedendo informazioni sulla vita della veggente prima delle presunte apparizioni.

Ivanka: «Ero simile a qualsiasi ragazza quindicenne». …

Continua….

Se vuoi leggere il mio ultimo volume Processo a Medjugorje – è disponibile su internet sia in versione cartacea che in versione Kindle (Vedi il booktrailer).

Se invece vuoi leggere solo il Dossier Segreto Finale  sugli straordinari fatti di Medjugorje  – redatto dalla Pontificia Commissione Internazionale – l’ho pubblicato sia in versione cartacea che in versione Kindle.

Per saperne di più iscriviti al mio canale Youtube.

©David Murgia

(Tutti i diritti riservati)

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4 risposte a "PROCESSO A MEDJUGORJE, TUTTI I VEGGENTI INTERROGATI IN VATICANO. IVANKA: “NON POSSO CONSEGNARE I SEGRETI AL PAPA”, E POI QUELLA STOFFA MISTERIOSA…"

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  1. Mai nessun veggente si era rifiutato di svelare i segreti di fronte al Papa, la disobbedienza di questi é vergognosa come tutta la falsa messa in scena per il loro dio DENARO…

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    1. …hai perfettamente ragione,ma se questo carrozzone esiste ancora oggi,la colpa è anche del l’allora Papa Giovanni Paolo II,che subito nei primi anni ’80 ,doveva intervenire per fermare questi esaltati… … sarò ripetitivo,ma nella storia delle apparizioni cattoliche,solo queste persone si sono arricchite grazie a presunte apparizioni … …basta questo per non credere a questi fantomatici “veggenti”….

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      1. Mi sembra di capire che la Commissione Ruini abbia formulato la possibilità che sia Papa Francesco a chiedere direttamente la consegna dei segreti.
        La cosa mi sorprende, e non poco, in quanto la Commissione stessa ha operato su autorizzazione e ordine del Papa! Come si può dunque pensare che sia necessaria una nuova richiesta diretta del Sommo Pontefice?

        Si tenga presente poi che la sig.ra Mirijana Soldo ha sempre affermato di conoscere, per rivelazione divina, le date esatte degli avvenimenti!… E qui casca l’asino con tutto il fenomeno Medugorje.

        Questi signori non riveleranno mai i segreti, in quanto non esistono, e mi meraviglio che ci siano ancora persone che credono a costoro, che hanno fatto delle loro pseudo visioni un redditizio lavoro.

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  2. Egr. dott. MURGIA, leggo con interesse il suo libro.
    Vedo a pagina 133, ‘Cap. V’, che un

    “autorevole esponente della commissione”

    ha trovato di capitale importanza la ‘straordinaria testimonianza’ della dottoressa Sumanovic-Glamuzina e sinceramente non sono riuscita a capirne il motivo.

    Penso allora che questa sia una prova che i Membri della Commissione non conoscevano affatto il fenomeno ! Se l’avessero conosciuto, infatti, avrebbero saputo intanto che NON FU L’UNICA che fece l’esperienza di “toccare” la Gospa (sic!), ma anche che la suddetta aveva già rilasciato (e più volte), testimonianze ben diverse da quelle che i membri hanno udito!

    Nel 1987, infatti, Renè Laurentin, medugoriano doc, intervistò proprio la dottoressa Glamuzina, e dichiarò:

    “HA DETTO CHE NON RICORDA DI AVER PROVATO NESSUNA SENSAZIONE”!

    (R. Laurentin, Latest News of Medugorje n. 6, The Rielhe Foundation, Milford 1987, p. 21).

    Uguale dichiarazione la fece una suora che nella stessa occasione fu invitata al ‘toccamento’…
    (Vasilj Zuccarini, Maria chiama, p. 85).

    Come vede le sorprese a Medugorje non finiscono mai, ma soprattutto non depongono a favore.

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