La storia è tanto semplice quanto complessa. I fatti: Nel 2024, in una scuola superiore di Palermo, una studentessa si è presentata in classe con al collo un crocifisso capovolto. Come usano fare i satanisti. L’insegnante (non di Religione) è rabbrividito e ha richiamato la studentessa, suscitando un acceso confronto, soprattutto facendo riferimento alla mattanza di Altavilla Milicia (ne parlo QUI e QUI) in cui un padre – forse con l’aiuto di altri due complici – avrebbe sterminato tutta la sua famiglia (due bambini e la moglie) per scacciare il diavolo. Questo riferimento ha fatto scaldare il clima in classe e quindi è intervenuta la dirigenza scolastica. Anche perché – secondo alcune ricostruzione – lo stesso professore avrebbe riferito il tutto ad un altro docente. L’insegnante alla fine è stato sospeso per tre giorni e privato della retribuzione. E, sembra, che il successivo ricorso dell’insegnante al Tribunale del Lavoro sia stato rigettato.
Immediata è stata la reazione degli esorcisti e della loro Associazione (Aie) che sostanzialmente criticano il pronunciamento del giudice.
In realtà la situazione è molto più complicata. Nel senso che in una scuola pubblica italiana, che per natura è laica, la libera espressione religiosa – fosse anche quella di un satanista – è un dato sensibile e deve sempre trovare confronto. Con il solo limite – che vale però per tutte le espressioni religiose – di non turbare l’ordine pubblico e il buon costume. Cioè in sostanza – sempre parlando di una scuola pubblica e lacia – vige il principio di non discriminazione, il principio di eguaglianza formale e sostanziale. Per cui uno studente che indossa simboli religiosi di qualunque tipo – che non violano la nostra Costituzione – non può essere discriminato.
È chiaro che se la ragazza avesse portato anziché il crocifisso rovesciato una svastica, le cose sarebbero diverse. Ci potremmo trovare in questo caso di fronte a un vero e proprio reato (apologia del fascismo).
Ovviamente personalmente non condivido il satanismo come religione in nessuna sua forma e la mia storia personale e professionale ne è la testimonianza, ma allo stesso modo non si può non rispettare la libertà di espressione religiosa altrui. E non posso certo essere io a definire cioè che è religione e ciò che non lo è.
Io, se fossi stato il docente in questione, avrei solamente cercato di comprendere le motivazioni che sono alla base della scelta della studentessa e mi sarei fermato a questo.
Ma è solo una mia opinione.
Il dibattito è aperto.
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI

Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
(David Murgia)
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