Devo dire che sono molto sorpreso di quanto sta accadendo in questi giorni. Mi spiego meglio: Qualche giorno fa il Dicastero per la Dottrina della Fede ha pubblicato la Nota dottrinale Mater Populi fidelis– approvata il 7 ottobre 2025 da Leone XIV – con cui chiude un capitolo lungo e scivoloso del lessico mariano. Maria non va chiamata più né “Corredentrice” né “Mediatrice”. Non perché si voglia sminuirla, ma per custodire la cosa più preziosa della fede: l’unicità della mediazione salvifica di Gesù Cristo.
Ora io non voglio entrare nel merito di quanto la Nota asserisce, ma rimango spiazzato da alcune circostanze.
La prima: quello presentato nella Curia generalizia dei Gesuiti a Roma è un documento mariano. È forse il primo documento vaticano sulla Madonna da almeno 20 anni. E mi sarei aspettato che a presentarlo in pompa magna fosse stato un mariologo e non (per quanto bravo) un docente di Cristologia. Capisco che René Laurentin e Stefano De Fiores non ci sono più. Ma conosco almeno tre mariologi molto capaci e in grado di poterlo fare.
La seconda: sfogliando il documento, nelle circa trenta pagine non compare neanche una nota o un riferimento a studi di mariologia. Come mai?
La terza: io ero presente quando la Nota è stata presentata. E nella sala affollata di giornalisti e prelati non c’era nessun rappresentante della mariologia ufficiale. Nessuno. Come mai? Avevano tutti da fare proprio quel giorno?
La quarta: Anche a distanza di giorni colpisce il silenzio assoluto degli studiosi di mariologia sul documento della Dottrina della Fede. Possibile che la pontificia Facoltà Teologica Marianum non abbia niente da dire? Le autorità accademiche che guidano la facoltà presso cui si formano i mariologi del futuro provenienti da tutto il mondo non pensano che sia il caso di commentare il più importante documento mariano degli ultimi decenni? Non una parola, non una riga. Neanche sul proprio sito. E così anche le accademie e le società mariane (solo quella tedesca mi sembra si sia espressa) non hanno detto nulla.
Curiosamente – e lo dico senza polemica – solo gli ambienti tradizionalisti si sono espressi (ovviamente negativamente)
E allora mi chiedo: come va interpretato questo silenzio da parte di autorità ecclesiastiche specializzate proprio sullo studio della Madonna? Come una sorta di dissenso?
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI

Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
(David Murgia)
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