Il Messaggero 3 agosto 2014

Credono che il figlio sia posseduto, gli bruciano le braccia per liberarlo: genitori ricoverati in psichiatria

Un ragazzo di 15 anni è finito in ospedale a Prato con le braccia coperte      da bruciature che gli stessi genitori gli avrebbero procurato poichè,hanno spiegato padre e madre, il ragazzo è «posseduto da demonio». La coppia, che ha anche altre due figlie maggiorenni ritenute anch’esse «possedute», è stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio dopo l’intervento dei carabinieri. I cinque membri della famiglia sono ora tutti ricoverati.È avvenuto ieri sera a Prato e non è ancora chiaro che la coppia si sia presentata in ospedale o se i carabinieri siano prima intervenuti a casa loro dove sarebbe stata in corso una lite. Marito e moglie, di origine albanese, hanno dato ai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e ai carabinieri la stessa spiegazione: il demonio si sarebbe impadronito non solo del figlio, ma anche delle altre due figlie, maggiorenni. Queste ultime, nei giorni scorsi si sarebbero presentate in ospedale con problemi sanitari di altro genere. I militari hanno fatto presente alla coppia che l’insussistenza delle loro motivazioni potevano essere all’origine di provvedimenti che potevano far perdere loro la tutela dei figli. Parole che hanno suscitato la reazione di tutta la famiglia, con grida e proteste nell’atrio dell’ospedale. Dopo alcune ore tutti e cinque i membri della famiglia sono stati condotti nel reparto psichiatrico ed i genitori sono stati sottoposti al trattamento sanitario obbligatorio. Ora i pazienti si trovano ricoverati in cinque ospedali diversi della Toscana.