Metti un giorno che un vescovo coraggioso decide contro tutti e tutto di portare in tribunale un gruppo di ragazzi.
Metti anche che quel vescovo crede nella presenza reale di Cristo nell’eucarestia.
E infine che – sempre questo vescovo – crede anche all’esistenza di messe nere. Sì proprio quei riti satanici che una buona parte del clero considera come semplice e innocua moda giovanile.
Eppure papa Francesco- di ritorno dal suo ultimo viaggio in Terra Santa – (ve lo ricordate?) aveva espressamente paragonato la pedofilia alla messa nera.
Da quel giorno anche chi era più scettico tra il clero aveva avuto la buona idea di tenersi per sè la proprio opinione.

Ebbene tornando alle vicende del nostro vescovo coraggioso costui si è opposto con una vera e propria guerra giudiziaria (ma anche con veglie di preghiere. Ricordate cosa diceva il fondatore dell’Opus Dei, Escrivá de Balaguer? Bisogna muovere cielo e terra) a queste persone che volevano celebrare una messa nera.

Siamo a Oklahoma City. Questa è una città strana. Qualche tempo fa fece scalpore l’iniziativa di qualche buontempone di installare una statua (vedi foto) che raffigurava Satana mentre insegna i suoi comandamenti ai bambini. Dicevano che lo facevano per “par condicio”,  visto che nella piazza c’era un monumento che raffigurava i 10 comandamenti.. Bisogna dire quantomeno che hanno uno strano concetto giuridico del rispetto delle parità.

Ma proseguiamo la nostra storia. Il vescovo-coraggio ( è un arcivescovo) si chiama mons. Paul Coakley. Nell’auditorium della città un gruppo di satanisti ha deciso di celebrare una messa nera che dovrebbe svolgersi in pubblico il prossimo 21 settembre. Data non a caso visto che per gli studiosi di satanismo in questa data viene evocato un demone molto forte.

Il vescovo in nome del buon senso si era rivolto alle autorità cittadine per scongiurare l’utilizzo di un bene della collettività. Ma il Comune aveva risposto che non c’era nessuna legge o norma che lo impediva. Evvia i diritti di tutti.

A questo punto i vescovi di Oklahoma hanno organizzato una veglia di preghiera. Ed ecco il miracolo. Inspiegabilmente l’organizzatore della Messa ha detto di aver ricevuto per posta, anonimamente, un’ostia consacrata. Un’ostia molto probabilmente rubata (sul mercato satanico un’ostia del genere vale dalle 100 alle 300 euro).

E così, grazie a questa iniziativa, il nostro vescovo è riuscito a far bloccare la messa nera. L’ostia, secondo il diritto del luogo, è di proprietà legale della diocesi (per i cristiani l’ostia consacrata è anche la reliquia più preziosa visto che qui è realmente presente il corpo di Cristo).  Di conseguenza, se gli organizzatori affermano di averne ricevuta una, siamo di fronte ad un reato. Tanto basta.
Il tribunale ha accolto la denuncia e ha vietato la messa nera.

Cosa pensate sarebbe accaduto se il tutto fosse avvenuto qui in Italia?