Piccoli satanisti crescono. Nelle scuole pubbliche di Orange County è stato distribuito un libro per bambini dal titolo inequivocabile: “Satanic Children’s Big Book of Activities”, prodotto dal Satanic Temple.

Si tratta di un libricino in tutto e per tutto somigliante ai libri per le vacanze: contiene giochi enigmistici per l’infanzia, vignette da colorare, indovinelli, fumetti e quant’altro. Ma tutto è all’insegna del satanismo.

Questa iniziativa è finita su banchi di scuola grazie alla causa vinta dalla Comunità per il libero pensiero della Florida, la quale aveva chiesto la possibilità di distribuire materiale non cristiano nelle scuole.

Lucien Greaves, il portavoce del Satanic Temple, si è detto soddisfatto nell’iniziativa: “Nel momento in cui una scuola pubblica permette la distribuzione di opuscoli religiosi, è giusto che agli studenti sia garantito l’accesso alla più grande varietà di opinioni possibili. Siamo sicuri che molti ragazzi saranno incuriositi da quanto offriamo”

Bella roba. E nessuno protesta. Viva la libertà di pensiero.

Senza parlare, visto che ci siamo, sulla Madonna formato barbie e Gesù formato Kent. Pool Paolini e Marianela Perelli sono gli autori di questa originale collezione di bambole (soprattutto Barbie) ispirate alle religioni di tutto il mondo, compresa la religione cristiana. Sulla loro pagina Facebook si possono ammirare Barbie vestite come la Vergine Maria o un Ken-Gesù. La trovata non poteva non suscitare la reazione delle gerachie ecclesiastiche, che hanno condannato l’irriverente creazione artistica.

Un editoriale della Sir, l’agenzia dei vescovi, contesta la provocazione dei due artisti: “La religione è davvero così di plastica che si può ridurre la devozione a oggettistica?”. “Qualcuno – riflette l’organo di informazione ecclesiastico – potrebbe pensare che l’ufficio marketing del Vaticano sia impazzito e abbia avviato un restyling un po’ audace della produzione figurativa cultuale, ma la verità è che la versione religiosa dei due manichini mignon è ufficialmente la provocazione di due artisti argentini”.