Non è mia abitudine pubblicare in questo Blog mail o lettere che mi arrivano. Ma questa fa eccezione. Non certo per il ruolo giocato da Vade Retro nel cammino di questa donna, ma perché chi la racconta lo fa con il cuore.

dm

Carissimo David,

mi chiamo Chiara, sono nata nel 1974 da una relazione illegittima e di mestiere faccio la venditrice di Applicazioni Software per le aziende. Fino all’ anno scorso percepivo uno stipendio almeno di sussistenza; oggi lavoro solo per sognare un futuro perché la nuova realtà in cui mi trovo da maggio non ingrana un granché.

Per la verità io ti ho scritto su Facebook solo perché volevo ed avrei voluto ringraziarti da giorni. Un mese fa infatti ho deciso a malincuore di lasciare la Congregazione dei Testimoni di Geova di XXXXXX dopo aver visto una puntata di Vade Retro in onda su Tv2000 casualmente su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=01IBpchD0QI) .

 La mia storia inizia nel 1986, una sera…. una maledetta sera in cui mia madre, lasciandomi dormire a casa dei nonni, mi pregò in sua assenza di non guardare il film L’ESORCISTA che quella sera passavano per televisione.

Ero una bambina serena e ubbidiente, frequentavo il secondo anno delle scuole medie, mai dato problemi ma quella sera disubbidire fu più forte di me. Non vidi praticamente nulla del film. Lo ricordo perfettamente come se fosse oggi. Solo un volto nero con due occhi profondi e orribili e qualcosa fece CLICK nella mia testa. come un dispositivo che si incanta. Che si rompe. UN BLACK OUT. Game over.

Nel giro di una settimana Chiara non era più. Nel giro di un paio di giorni le transaminasi mi salirono a 2300 circa, io, che non avevo mai avuto problemi epatici. Cominciai a vomitare. Ad avere dolori addominali tremendi, ad avere episodi di narcolessia mai diagnosticati come tali ma che ancora oggi a 40 anni mi porto dietro e spesso dopo queste dormite faraoniche, mi sveglio incapace di muovermi, sudatissima, come se fossi paralizzata e non capisco dove sono, se sto ancora sognando, se sono sveglia e soprattutto perché non riesco a muovermi per diversi minuti dopo il risveglio.

Se la narcolessia non è mai stata diagnosticata, le transaminasi così alte a periodi ciclici fino al giorno d’oggi sono un dato di fatto. Soffro di epatopatia cronica autoimmune di non data origine. non è infettiva ma alcun medico per ora ci ha capito molto e vengo curata con il cortisone e con gli immunosoppressori.

Sono sempre stata tuttavia dopo l’adolescenza una persona devota, non devozionista. Ho prestato opera come dama dell’Unitalsi a Lourdes spessissimo. Ho passato tutte le mie vacanze scolastiche tra Lourdes, Assisi e Fatima e a modo mio ho anche frequentato l’oratorio per diverso tempo sognando sempre di diventare Suora e rinunciandoci al terzo tentativo in un Carmelo a XXXX.

Dopo le superiori, qualche tempo all’università e un ulteriore diploma professionale ho trovato una forma di equilibrio con meno impeti e più concretezza. Sono venuta a vivere qui, ho due bambini ma della serenità nemmeno l’ombra.

Non ti tedio David e non mi tedio. Per farla molto breve diciamo che quando non conoscevo nessuno qui, dove abito ora, ho accolto più per noia che per necessità l’invito fatto dai Testimoni di Geova della Circoscrizione a cui appartengo.

Era il 2002. Accettai il loro invito a studiare la parola di Dio per sfida. Ero molto ferrata nella conoscenza almeno teorica delle Sacre Scritture e delle linee guida del Magistero e l’intento era quello di farli capitolare lasciandoli senza risposte almeno sul momento.

Cominciai però mano a mano a non controbattere più, ad abbandonare la Tabor o la Bibbia di Gerusalemme, a non leggere più le Nostre argomentazioni ma solo quelle esposte dalla e nella Torre di Guardia.

Per un anno andò bene. Senza essermene accorta mi ero completamente conformata alle disposizioni dello Schiavo ma, la nascita  del primo figlio, il mio diventare mamma, i nuovi impegni privati e sociali, mi allontanarono senza troppo rumore e senza troppi clamori dalla Sala del Regno dove la fratellanza si congrega.

Nel 2004 si ripresentarono alla mia porta. Per onestà vorrei dire che vivevo una vita di Parrocchia molto intensa. Recitavo giornalmente Lodi, Vespri e Compieta, tutto il Rosario e la Messa quotidiana.

Eppure per la seconda volta mi affascinò la loro convinzione, la loro prontezza al martirio, la loro coerenza. Fu un attimo. Ci ricascai.

Quello che non ho mai capito è come io abbia potuto spegnere di nuovo tutti i circuiti mentali facendo improvvisamente tabula rasa su comando e dimenticandomi sistematicamente tutto ciò in cui credevo davvero fino ad un minuto prima che mi suonassero il campanello.

Finii lo studio biblico con loro e passò serenamente un altro anno senza che diventassi proclamatrice ma indottrinata si. Spaventosamente.

Mio nonno però nel 2005 si ammalò di un cancro ai polmoni. Per me è stato un babbo. IL BABBO. Ci dissero che doveva essere trasfuso. L’incubo arrivò. La prova del nove…. da che parte stare? Decisi di non dare il mio parere in famiglia. Ma lasciai la Congregazione. La seconda volta. Stavo male. Geova mi avrebbe condannata.

Me ne andai. Di nuovo. Non ero all’altezza di Dio. Delle sue aspettative. Me ne andai, sapendo una cosa che la Cristianità stava goffamente nascondendo ai credenti o semplicemente minimizzando…. TUTTO IL MONDO GIACE SOTTO IL POTERE DEL MALIGNO….. io… io lo sapevo bene. Lo vedevo ovunque. Come quelli che da lì ad un paio di anni sarebbero stati i miei fratelli e le mie sorelle di fede.

Approfittai di un pellegrinaggio a Lourdes per chiedere aiuto. Ebbi la grazia di trovare un Sacerdote in Confessionale “sul pezzo”.

Lasciai lì le mie indecisioni dogmatiche, tutto. Decisi di preoccuparmi ed occuparmi di Gesù soltanto…. un Gesù che mi era stato dato di poter intravedere poco più che adolescente ad una Messa di Guarigione presieduta da Padre Emiliano Tardif.

La “guarigione” però è stata più ruvida…. quasi più amara…. forse ero ancora convalescente….. non ho più partecipato ad una Messa con il cuore. Non ho più detto un Rosario per amore di Qualcuno o di qualcosa. Le mie da allora erano rimaste pratiche vuote, come quando si fa perché si deve fare, senza capire, senza volere, senza sentire…..

E all’inizio di questo 2014 ancora…. questo paura opprimente delle Cose ultime e questo bisogno di pura adorazione accompagnata dal senso di non essere in grado di decidere da sola, di non avere una libertà da gestire senza peccare.

E sono tornata a testa bassa io in Sala del Regno….e per qualche mese sono stata lo stereotipo del Testimone di Geova mosso da fili invisibili…..

E ancora una volta questo CLICK…. tremendo…. nelle tempie…. come milioni di cristalli che si spaccano contemporaneamente….e OFF…. Maria non intercede più… i Santi non son  Nessuno…. Gesù relegato al ruolo di Maestro ma il Vangelo sempre fanalino di coda di Levitico o Esodo.

E poi qualche settimana fa…. tre forse…. sento la tua intervista alla Coppia di fratelli disassociata in una puntata. E mi risveglio.

Come da un incubo…. gli stessi che faccio ancora, sempre spessissimo dal 1986…. dove mi risveglio sudata e soprattutto senza riuscire a muovermi e a capire dove sono.

Sono un po’ stanca…. di tutto. forse solo di me stessa…vivo le 77 puntate che youtube ha caricato di Vade  Retro (Tv2000) come una medicina.

Ieri sera mi sono addormentata con l’intervista che tu hai fatto alla Signora Rosa. Per adesso questo spazio è la mia cura. Io quando Vi sento parlare in trasmissione mi sento protetta, al sicuro, finalmente al caldo.

Sento che Dio mi aspetta. Sento che valgo ancora qualcosa e nonostante gli sbagli per Lui sono ancora credibile e sincera.

Grazie David.

Di tutto.