Ci mancavano i fissati del demonio. Ora siamo proprio al completo. Pensate che un’agenzia che si definisce creativa formata da due amici d’infanzia (sembra che i due si sono incontrati quando erano bimbi e li accomuna una grande passione per il paranormale, l’horror) ha pensato di dare vita a questi particolari e simpatici kit di sopravvivenza:

Il kit di emergenza esorcismo comprende: una grande croce, un ampolla di acqua santa, una bibbia, una stola, una corda di contenimento.

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Il kit di emergenza contro gli zombie comprende: un fucile calibro 12 canna corta, una lama da caccia con fodero, una granata a mano, 10 colpi, un martello di emergenza e un manuale per sopravvivere agli zombie.

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Il kit di emergenza contro i vampiri comprende: 2 paletti di legno, una croce di metallo di grande dimensioni, 3 teste d’aglio, acqua santa, un manuale di sopravvivenza. E avvertono che il modo migliore per difendersi dai vampiri è l’uso combinato di acqua santa e l’aglio, che insieme possono immobilizzarlo. Ma per ucciderlo è meglio utilizzare il pesante martello.

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Il kit di emergenza contro licantropi (o lupi mannari) comprende: un moschetto dotato di baionetta d’argento, 6 proiettili d’argento su supporto, amuleto protettivo e il manuale. Il consiglio? Uso combinato di amuleto e proiettile d’argento.

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Voi penserete che magari la storia finisce qui. Invece vi sbagliate. Perché ora le cose diventano seriamente drammatiche. Pensate che in Kansas City hanno organizzato dei veri e proprio corsi di sopravvivenza per prepararsi all’invasione degli zombie. Si avete letto bene. Il governatore del Kansas ha decretato che ottobre sarà il mese della prevenzione degli zombie. E visto che ebola è diventato l’incubo sanitario del mondo perché non organizzarsi per difendersi dai nemici?

Non è un caso che sta facendo il giro del web un video sulla presunta resurrezione di un malato di Ebola (http://video.repubblica.it/dossier/ebola-allarme/liberia-video-shock-dato-per-morto-di-ebola-si-risveglia/179179/177953?forceHidden) che è scioccante.

Ma cosa si fa in questi corsi? E’ come un corso per diventare Rambo. E’ quello che si fa in tutti i corsi di sopravvivenza: imparare a vivere senza elettricità, a fare il fuoco. Ma anche suturare le ferite, selezionare solo gli oggetti strettamente necessari (batterie, torce, tavolette per purificare l’acqua, burro cacao per tenere calde le labbra, radio, acqua, cibo, kit di pronto soccorso).

Un tizio che era un militare e combattente, una giorno si è inventato un efficace corso di sopravvivenza. Forse il corso di sopravvivenza per eccellenza: gli esercizi spirituali. Questi sì che aiutano veramente a superare tutto. A proposito di questo tizio, il suo nome è Ignazio di Loyola.