Alla fine non ce l’ho fatta. Sono andato. Sì sono andato a visitare il tempio della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi giorni – di cui già mi ero occupato – costruito e inaugurato di recente qui a Roma. È il tempio mormone più grande d’Europa.

Gran bella esperienza che consiglio a tutti. E che consiglio di fare senza troppi pregiudizi o pretese. Nel senso che i seguaci di Joseph Smith – predicatore statunitense e fondatore del Mormonismo – ti accolgono senza troppi problemi.

Ma cosa è il Libro di Mormon? E chi sono i mormoni? E soprattutto sono cristiani? Per la Chiesa cattolica la dottrina dei mormoni non ha niente di cristiano. La loro trinità è un astruseria politeista. E il loro battesimo non è valido. Per cui chi si converte al cattolicesimo deve essere ribattezzato di nuovo. Questo è molto curioso perché normalmente la Chiesa cattolica considera ugualmente valido il sacramento del battesimo, anche se è stato amministrato da un eretico.

Tutto questo lo dice la Congregazione della Dottrina della Fede con una nota apparsa su L’Osservatore Romano il 16-17 luglio 2001 a firma dell’allora mons. Ladaria, oggi Prefetto della stessa Congregazione. “Le differenze – scrive l’ex Sant’Uffizio – sono talmente grandi che non si può nemmeno considerare la dottrina dei mormoni un’eresia cristiana. Semplicemente essi sono fuori dall’alveo del cristianesimo”.

Dimenticatevi le carovane colorite con uomini dalle lunghe barbe e dediti alla poligamia (è stata abbandonata nel 1890, forse per colpa delle suocere). Oggi questa immagine pittoresca forse sopravvive in piccole comunità ortodosse americane.

Almeno qui a Roma il mormone moderno non ha conservato nessuno di quei tratti originali.

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Dottrine e dogmi a parte (i mormoni credono nel battesimo dei propri antenati, nel matrimonio eterno), una cosa la devo dire. Tra sale, arazzi, moquette e marmi la cosa che mi ha più colpito sono i volti. Le facce delle ragazze e dei ragazzi – così belle e pulite – che ti accolgono e ti guidano per il tempio sono un vero piacere.  Gentili e cordiali.

Carla, Valentina, Jonathan e quelli come loro che ho incontrato sono l’aspetto più bello che personalmente ho apprezzato di più in questa visita. Soprattutto perché oggi non è così scontato.

Qualcuno diceva: “La differenza tra quello che studi e quello che racconti la fa come la vivi”.

Appunto.