Alto. Bello. Possente. Con la barba e capelli lunghi. Occhi azzurri e sguardo magnetico. Era veramente questo l’aspetto fisico di Gesù, del Nazareno?

Una inchiesta rigorosa e affascinante sull’estetica e l’aspetto su quell’Uomo che predicava in Galilea.

Una puntata che andrà in onda abato 23 marzo su TV2000 per Indagine ai Confini del Sacro (alle h. 13,50 e in replica alle h. 23,30) realizzata grazie al contributo preziosissimo della biblista Laura Paladino, del critico d’arte Flavio Caroli e del critico cinematografico Mario Dal Bello.

Tutti quelli che lo hanno raffigurato non lo hanno mai conosciuto eppure tutti abbiamo in testa l’idea del “bello” quando pensiamo al suo volto. In effetti non sappiamo esattamente come era il suo viso, né conosciamo il colore dei suoi occhi. E per questo andiamo alla ricerca di indizi, di piccoli segni che ci possano aiutare a rispondere alla domanda: che volto aveva realmente il Messia?

Per la nostra inchiesta il punto di partenza è Roma. La capitale dell’antico impero romano ci offre il primo indizio: una sorta di graffito risalente al terzo secolo conservato presso l’Antiquarium del Palatino. Si vede un uomo crocifisso con la testa d’Asino.

Dunque di Gesù nessuno che lo ha conosciuto ci lascia una descrizione fisica completa. Anche gli stessi evangelisti che lo hanno accompagnato ovunque nella sua predicazione dimenticano o non vogliono dirci nulla del suo aspetto. Gli stessi vangeli non citano nessun elemento della fisicità del Maestro.

Per fare chiarezza sulla nostra indagine ci serviamo di due punti fissi: la Sindone di Torino, ovvero il lenzuolo utilizzato per avvolgere un corpo su cui è visibile l’immagine di un uomo che porta segni di maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti  nella Passione di Cristo. L’Uomo è Gesù.

E poi abbiamo il Volto di Manoppello, cioè questa strepitosa immagine di Gesù ancora in vita. Cioè la cosiddetta veronica, la faccia di Gesù che rimane impressa su un lenzuolo durante la Via Crucis quando una donna gli si avvicina per asciugargli il sudore.

Ebbene queste due immagini – se sovraesposte – coincidono perfettamente.

Danno un unico Volto.