Proprio non capisco. Qualche mese fa il responsabile degli esorcisti siciliani (che tra l’altro io stimo molto) fra Benigno Palilla aveva lanciato l’allarme: La Sicilia potrebbe essere eletta la capitale dell’esorcismo. Infatti dei 200 preti che oggi si occupano di esorcismi in Italia, 30 sono quelli che operano nell’Isola. Negli ultimi quattro anni, solo in Sicilia, 55 persone “liberate” dall’abbraccio di Satana. In sette anni i casi sono triplicati.

E allora? A fronte di tanti esorcisti che fanno con dedizione il proprio lavoro ce n’è qualcuno che se ne approfitta. Anzi forse più di qualcuno.

Cominciamo dalla storia più triste. È di qualche ora fa. Salvatore Anello, frate cappuccino. Esorcista ufficiale di Palermo. È stato condannato a 6 anni e 10 mesi dal tribunale di Palermo per violenza sessuale nei confronti di quattro donne, costituite parte civile nel processo. Il prete ha praticato esorcismi a luci rosse, toccando nelle parti intime le donne, una delle quali minorenne, indicate come «possedute».  Un nuovo don Barone, direbbe qualcuno. Insieme a lui condannato anche un ex colonnello dell’esercito.

Presto dovrei avere i particolari di questa storia che – mi dicono – sono agghiaccianti.

Come è possibile? Come può un frate, un seguace di Padre Pio e per giunta con tanto di mandato ufficiale del vescovo per fare esorcismi fare cose del genere? Non ho una risposta.

Non è tutto. Il diavolo ci mette lo zampino. Sempre a Palermo. Giuseppe Sciortino, nipote del bandito Giuliano, è accusato di violenza sessuale aggravata, truffa aggravata, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Perché? Insieme ad altri è stato denunciato da una donna e dalla figlia per un furto di 220 euro avvenuto in casa. La minorenne ha raccontato ai militari che loro andavano spesso a trovarla in casa quando era sola e più volte l’uomo, presentandosi come esorcista  l’avrebbe palpeggiata.

Di esorcismi me ne sono sempre occupato e me ne occupo ancora ora.  Anche se qualcuno non vorrebbe. E per questo, nonostante tutte queste storie di dolore, continuo a pensare che il ministero dell’esorcismo è una grazia per la Chiesa e per i cattolici.