Alla fine mi sono deciso. Pubblico integralmente la famosa Relazione finale della Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje.

In queste ore, dopo aver svelato per primo qualche virgolettato di questo documento rimasto segreto per anni, alcune case editrici mi hanno contattato per pubblicare il testo.

Francamente non mi andava di dar vita ad una operazione commerciale. Così ho preferito pubblicare il testo in self publishing, cioè in autoedizione (vedi qui per la versione digitale e qui per quella cartacea).

Una premessa: sono arciconvinto che per far smuovere qualcosa sugli strani fenomeni che avvengono a Medjugorje, ci voleva il coraggio di un Papa come Francesco.

E oltre al suo coraggio serviva anche una buona dose di lungimiranza. Infatti, il Papa come sempre ha centrato il cuore del problema: la questione spirituale e pastorale. Questa è la cosa più importante. La salus animarum prima di tutto.

Ed è proprio per questo che ho deciso di pubblicare nella sua interezza e integrità il documento.

Il documento che state per leggere, come ho già detto, mi è stato consegnato con l’intenzione chiara che io lo pubblicassi.

Cerco la Verità. E per questo non mi interessa puntare l’indice contro nessuno o cercare chi tra i veggenti non è del tutto credibile. Interessa la verità dei fatti e sono certo che i vari OMISSIS non toglieranno genuinità e ritmo alla Relazione.

Ho deciso di togliere anche le note al testo che rimandavano ai vari incontri della Commissione. Tanto per non appesantire troppo la lettura.

Però insieme  ho deciso di pubblicare anche un documento della Commissione Pontificia Internazionale non contenuto però nella Relazione Finale. È un documento importantissimo e sconosciuto che cambierà l’iter dei lavori della stessa Commissione Pontificia.

Infatti, dopo qualche anno di lavoro, i componenti della Commissione decidono di fare un sopralluogo proprio a Medjugorje per verificare sul posto quello che accade. E qui, dopo mille peripezie riescono a scovare una signora la cui testimonianza sarà fondamentale per il riconoscimento delle prime apparizioni. Si tratta di una testimonianza che incredibilmente non è stata mai resa in nessuna delle commissioni che si sono occupate di Medjugorje.

Grazie proprio a questa testimonianza l’indirizzo della Commissione Pontificia cambia strada.

Mi auguro che commuova voi come ha commosso me.

Buona lettura

Relazione finale

Considerazioni introduttive

Costituzione e metodo di lavoro della Commissione

Il giorno 26 marzo 2010, alle ore 10,00, hanno inizio presso i locali della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) i lavori della Commissione Internazionale d’inchiesta su Medjugorje. La Commissione, secondo le disposizioni del Card. Prefetto della CDF, S.Em.za William Levada, contenute nella lettera del 18 dicembre 2009 con la quale il Card. Camillo Ruini viene nominato Presidente della Commissione stessa, “dovrà raccogliere ed esaminare tutto il materiale relativo al fenomeno di Medjugorje per poi presentare una Relazione dettagliata con il relativo votum circa la soprannaturalità o meno del fenomeno, suggerendo anche le soluzioni pastorali più opportune da applicare al riguardo. L’esito di questo lavoro sarà sottoposto alla Consulta e alla Sessione Ordinaria di questo Dicastero.”

Ora, dopo quasi quattro anni d’intenso lavoro, la Commissione consegna questa Relazione alle competenti Autorità della CDF.

La Commissione Internazionale è composta di 13 Membri (continua….)

SOSTIENI IL BLOG SEGNO DI GIONA

Se puoi, fai una donazione per sostenere l’informazione libera e indipendente. Sostieni questo Blog. Sostieni Il Segno di Giona: OFFERTA LIBERA IBAN: IT14T36000032000CA005372161

€5,00