È destinata a rimanere nella storia la foto di Papa Francesco che – in una Roma deserta a causa delle restrizioni per il Coronavirus – cammina da solo per recarsi nella chiesa di San Marcello in Corso per pregare davanti al crocifisso che portato in processione fermò la “grande peste” nella città Eterna nel Cinquecento.

In molti hanno voluto vedere in questa scena l’avverarsi di una profezia. O meglio la madre di tutte le profezie: il Terzo Segreto di Fatima.

Cioè l’ultima parte di un messaggio scritto da una delle veggenti di Fatima, Suor Lucia, per molti anni rimasto segretissimo e pubblicato nel 2000 grazie al coraggio di Giovanni Paolo II e del cardinale Joseph Ratzinger.

Il testo completo del messaggio lo trovi qui.

Nonostante la pubblicazione dell’intero messaggio da parte del Vaticano, per alcuni – ancora oggi – il testo sarebbe monco di alcune parti che la Santa Sede avrebbe censurato perché troppo forti.

Le parti non pubblicate, infatti, conterrebbero – per i sostenitori di questa teoria – annunci sulla grande apostasia all’interno della Chiesa e su fatti apocalittici.

Ebbene, tornando ai nostri tempi – al tempo del Coronavirus – vedendo Papa Francesco che cammina per Roma a qualcuno è sembrato di vedere il “Vescovo vestito di Bianco” – di cui parla il Segreto pubblicato – che attraversa “una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino”.

Certo, l’immagine è eloquente.

Ma farla coincidere con il Terzo Segreto di Fatima, non so..

© David Murgia