È un fatto strano: da tempo circola in rete (e in un libro) una serie di profezie attribuite a Padre Pio, il santo di Pietrelcina.

Si tratta di profezie sul futuro del mondo, apocalittiche che il santo stigmatizzato avrebbe rivelato ad alcuni suoi figli spirituali.

A costo di sembrare petulante, ripeto come per il cristiano profezie, miracoli, messaggi celesti, segreti, apparizioni sono solo conferme per la propria fede. Ma si può essere perfettamente cristiani senza credere a cose come queste.

Al cristiano basta, infatti, la sola rivelazione pubblica di Gesù.

Ebbene, in questo momento molto particolare (le messe trasmesse in tv fanno il record di ascolti) tornano con insistenza queste rivelazioni sul futuro degli uomini.

Di alcune, come quella dei “tre giorni di buio”, ne avevo già parlato.

Come al solito pubblico per intero queste presunte profezie attribuite a Padre Pio:

“Moriranno in migliaia, chiudete porte e finestre. Siete come formiche, perché verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d’assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d’acqua e senza il necessario per tre mesi”.

Ebbene, inutile dirlo, a seguito della diffusione via internet e social il centralino della Chiesa di San Giovanni Rotondo è stato preso d’assalto da fedeli a caccia di conferme e di ulteriori dettagli.

Per questo i frati – con un comunicato ufficiale – sono stati costretti a smentire queste profezie.

I frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio “dichiarano di non poter garantire che tali messaggi siano autentici né l’asserita figliolanza spirituale delle due persone che se la sono attribuita”.

“Certamente tali profezie – continua la nota –  non sono contenute in nessuno degli scritti del Santo (tutti già pubblicati). Inoltre le affermazioni dei due presunti figli spirituali non trovano riscontro in nessun documento o prova testimoniale contenuti nella pur poderosa documentazione (104 volumi) della Causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina”.

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©David Murgia

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