È un vero e proprio mistero quello che sta accadendo in un convento francese di frati cappuccini a Crest, nel sud-est della Francia.

Questo antico monastero negli anni ’30 ospitò l’abate Pierre, divenuto poi un simbolo del cattolicesimo francese con le sue attività caritatevoli.

Ebbene proprio questo convento era in isolamento totale per paura del contagio da Coronavirus e per questo tagliato fuori dal mondo. Ospita solo frati anziani e fin dall’inizio dell’emergenza aveva smesso di ricevere visitatori attenendosi rigorosamente alle indicazioni dei sanitari come il distanziamento e la disinfezione delle superfici con “eau de javel”, l’ipoclorito di sodio.

Ma – secondo quanto riportato da Le Monde e ripreso da un dispaccio d’agenzia – inspiegabilmente nonostante il totale isolamento il Covid19 è entrato nel monastero e uno dopo l’altro i frati si sono ammalati.

Purtroppo sono morti 5 frati su 11.

Prima del confinamento una cuoca e una donna delle pulizie si recavano tutti i giorni al convento per assistere i frati. Ma ora solo quattro infermieri, un uomo e tre donne, si affacciano due volte al giorno per le visite ai malati.

Come è possibile?

Sempre per rimanere in tema di mistero qualche tempo fa ha fatto scalpore la riflessione di un mio amico esorcista, don Gianni Sini,  che a proposito di Coroanvirus aveva detto. “C’è lo zampino del diavolo che sta godendo per questa pandemia”.

“Di sicuro – ha detto l’esorcista – il maligno ora gioisce, sta godendo, sta esultando per questa emergenza del Coronavirus che ha portato a chiudere le chiese, a non celebrare più con i fedeli le messe e i sacramenti, a disciplinare persino i funerali e gli ingressi nei cimiteri”.

Però poi l’altro ieri in un comunicato ufficiale dell’Aie, l’Associazione internazionale degli esorcisti, si leggeva che – a proposito sempre di Coronavirus – “nelle grandi pestilenze che in passato hanno afflitto larghi strati della società, la Chiesa in genere non si è mai impegnata in azioni esorcistiche, ma ha sempre ritenuto necessaria la preghiera di riparazione dei peccati, l’impegno per la conversione personale e comunitaria, la manifestazione pubblica del pentimento, la richiesta di perdono a Dio, la supplica per la fine delle epidemie, le preci per i medici, gli ammalati e i moribondi e il suffragio per i defunti”.

Per saperne di più, iscriviti al mio canale Youtube.

©David Murgia