IL NUOVO VESCOVO DI MOSTAR: “NON VEDO L’ORA DI VISITARE MEDJUGORJE. NON CERCO PROVE SOPRANNATURALI. IL FENOMENO DEVE ESSERE AFFRONTATO CON CALMA E PROFESSIONALITÀ” .MONS PALIC: “QUESTIONE ERZEGOVINESE VA RISOLTA”

Si è insediato da pochissimi giorni il nuovo vescovo di Mostar-Duvno e amministratore di Trebinje-Mrkanj mons. Petar Palić .

La diocesi di Mostar-Duvno è una diocesi molto particolare. In primo luogo perché da questa diocesi – prima che fosse sottratta direttamente alla Santa Sede con un vescovo ad hoc, mons. Hoser – dipendeva territorialmente la parrocchia di Medjugorje.

E in secondo luogo nasce proprio da qui la cosiddetta Questione Erzegovinese – non ancora risolta – che per vari motivi vede la presenza sul territorio di frati irregolari perché disobbedienti. “Questa situazione – ha annunciato mons. Palić – va risolta. Quanto è difficile fare il vescovo qui”.

A questa questione molto delicata la Pontificia Commissione internazionale di Inchiesta sui fenomeni di Medjugorje – guidata dal cardinale Camillo Ruini – ha dedicato molto spazio e fornito chiarimenti. La Relazione finale – per anni segreta – ho deciso di pubblicarla per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle.

Subito dopo l’intronizzazione mons. Palić ha fatto delle dichiarazioni.

Attualmente – ha rivelato alla Radio cattolica croata il nuovo vescovo dell’Erzegovina – Medjugorje è sotto l’amministrazione di mons. Hoser. L’ho incontrato adesso. C’è già il suo invito a visitare Medjugorje. Devo vedere come stanno le cose legalmente – quali sono i suoi poteri, che forse sono i miei come vescovo diocesano. Ovviamente non sto scappando dalla visita a Medjugorje. Medjugorje è la parrocchia della diocesi di Mostar. Pertanto, questa vita pastorale regolare, ovviamente, con la specificità che Medjugorje porta con sé, si svolge a Medjugorje, quindi non vedo l’ora di visitare Medjugorje”.

In un’altra intervista mons. Palić sullo stesso argomento ha aggiunto:

Credo che ogni fenomeno debba essere affrontato con calma, pazienza, prudenza, professionalità, con un adeguato discernimento e un’adeguata valutazione. Sono stato a Medjugorje in diverse occasioni, motivato da un rapporto amichevole, curiosità e anche ammirazione per i fedeli”.

Comprendo la fede come una grazia, un dono immeritato e come una risposta personale ai doni e alle grazie di Dio, e non cerco prove soprannaturali”.

Poi ha aggiunto: “Oltre alle dichiarazioni dei miei predecessori, l’unica dichiarazione ufficiale su Medjugorje è la dichiarazione dei vescovi della Jugoslavia del 1991, in cui i vescovi affermavano che ‘sulla base di ricerche precedenti, non si può dire che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali’. Numerosi raduni di credenti provenienti da varie parti che vengono a Medjugorje per incoraggiare i religiosi e alcuni altri motivi richiedono in primo luogo l’attenzione e la cura pastorale del vescovo diocesano, e con lui altri vescovi, al fine di promuovere una salute sana a Medjugorje e ad essa collegata. devozione alla Beata Vergine Maria, secondo gli insegnamenti della Chiesa. Sarà mio obbligo seguire le istruzioni della Santa Sede“.

Per chi volesse approfondire il fenomeno di Medjugorje – soprattutto l’aspetto dei veggenti e dei cosiddetti dieci segreti – suggerisco il mio ultimo libro “Rapporto su Medjugorje”, cioè il documento segreto pontificio – redatto dalla Pontificia Commissione Internazionale che ha indagato su questi fenomeni per anni – che ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle.

Per saperne di più iscriviti al mio canale Youtube.

©David Murgia

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6 risposte a "IL NUOVO VESCOVO DI MOSTAR: “NON VEDO L’ORA DI VISITARE MEDJUGORJE. NON CERCO PROVE SOPRANNATURALI. IL FENOMENO DEVE ESSERE AFFRONTATO CON CALMA E PROFESSIONALITÀ” .MONS PALIC: “QUESTIONE ERZEGOVINESE VA RISOLTA”"

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  1. Egr. Dott. Murgia, solo per chiarezza: il documento redatto dalla Commissione Ruini, non esamina l’aspetto del fenomeno sotto la voce “segreti”, se non in modo molto marginale. Dice infatti che la Commissione “Non ha ritenuto di poter ordinare ai presunti veggenti, di rivelarle il contenuto dei “segreti”. In realtà, qualche anno prima tentò l’impresa con la presunta veggente Mirjana, la quale disse: “A voi non do nessun segreto. Caso mai me lo deve chiedere il Papa in persona!” A scrivere il fatto fu il vaticanista Barile su Tu ed Petrus, il quale ebbe l’informazione qualche minuto prima da alti Prelati del Vaticano. L’articolo terminava più o meno così: “…è una cosa vergognosa che chi afferma di parlare con la madre di Dio, si rifiuti di riconoscere l’autorità (la Commissione Ruini) istituita dallo stesso Papa”. Io sostenevo la stessa cosa.

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  2. Caro dott. Murgia, io ho letto “Rapporto su Medugorje”. Tutto! E, pur non essendo un tecnico, il fatto che la Commissione abbia trovato la soprannaturalità in 7 ‘apparizioni’, di quei primi 10 giorni, mi ha preoccupato non poco. Non solo. Ancora maggiormente mi preoccupa il fatto che sia stata “fondamentale, per il riconoscimento delle prime apparizioni”, la testimonianza della dott.ssa Sumanovic-Glamuzina; anche perché la dott.ssa in questione, nei giorni successivi a quel 29 giugno 1981, fece ben altre dichiarazioni.

    Un’altra cosa mi preme dirle. A pag. 15 del suo libro lei scrive che “i veggenti di Medugorje… per oltre 35 anni sono stati abbandonati alla propria storia”. Non so se è al corrente, ma p. Livio su questi ‘veggenti’ dice che essi “non hanno bisogno di una guida spirituale in quanto sono guidati direttamente dalla Madonna”!
    Al di là di questo (che personalmente trovo eretico), non le sembra che ciò che scrive sia in forte contrasto con le parole della Gospa: “Ringraziate molto padre Tomislav: vi guida così bene”? O con il ruolo dei ‘carismatici’ p. Jozo e p. Slavko (entrambi sospesi a divinis per grave disobbedienza al loro Vescovo)? Eppure la storia di essi dice che “furono guide dei veggenti”, e Slavko morì nel 2000!

    Forse un po’ più di imparzialità e di verità non farebbe male…
    Grazie per l’ospitalità.

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    1. Caro Marco Grazie per aver letto il mio libro. Personalmente nel dossier della commissione io ho trovato risposte a tutte le mie domande. Lei ricorderà benissimo che il dovere del cristiano è credere solo nell’unica Verità rivelata da Gesù Cristo. A tutto il resto si può anche non credere. Buona giornata

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      1. Be’, è corretto quello che lei dice, dott. Murgia: si può anche non credere alle rivelazioni private. Però, dal momento che la Madre di Dio può apparire come, quando e a chi vuole, è più che mai necessario indagare i fenomeni e distinguere il posticcio dal vero. La Chiesa, che della fede è depositaria, ha il dovere di fare chiarezza su tutto ciò che attiene alla fede ed alla devozione.

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