ESCLUSIVO: LE TESTIMONIANZE SHOCK DI CHI È STATO ABUSATO DA PRETI E RELIGIOSI IN FRANCIA. L’ORRORE NEL DOSSIER VOLUTO DAI VESCOVI. PAPA FRANCESCO: “QUESTO È IL MOMENTO DELLA VERGOGNA”

Mi sono preso qualche giorno per leggere il corposo dossier della Ciase (Commissione sugli abusi sessuali nella Chiesa) voluto dai vescovi francesi per far luce su quanto è accaduto in tutta la Francia negli ultimi 70 anni.
Secondo il rapporto, i preti pedofili sono stati fra i 2.900 e i 3.200 e 216mila le vittime di pedofilia.
Il numero delle vittime sale a 330mila se vi si aggiungono gli aggressori laici che lavorano nelle istituzioni della chiesa cattolica, come sagrestani, insegnanti nelle scuole cattoliche, responsabili di movimenti giovanili.
Papa Francesco per questa situazione si è detto molto addolorato: “Questo è il momento della vergogna”.
Le testimonianze che seguono sono molto dure e tratte dal Rapporto e tradotte dal francese.

Inutile dire come tutto questo mi abbia sconvolto. E sconvolgerá anche voi.

Ovviamente non dobbiamo generalizzare.

Per fortuna non tutti i preti sono così. Anzi la maggior parte sono persone per bene che dedicano la propria vita esclusivamente agli altri e a Dio.
Ho deciso di pubblicare queste testimonianze per amore della Verità e per rispetto alle vittime.

Sono convinto che solo “la Verità ci fa liberi“.

 

“Don ****** mi ha portato nella sua tenda, che ha chiuso, mi ha stretto a lui. Sentivo l’odore del sigaro (fumava sigari) io odiavo quell’odore, cercavo di tirarmi via ma lui strinse ancora più forte e ha iniziato a baciarmi sulla bocca mettendoci la lingua dentro, mi ha disgustato. Ha continuato ad accarezzarmi. Ero completamente paralizzato. (…) Non sapevo niente di tutto questo e quella notte mi ha insegnato parole e atti che non conoscevo sulla sessualità! pompino, masturbazione, ecc. Sono tornato alla mia tenda per dormire dicendomi che forse era normale, lo era Don ***, aveva autorità, doveva essere rispettato, era un prete.
Il fine settimana è finito, sono tornato a casa senza dire niente ai miei genitori, poi ho fatto una doccia.
Nella sala da pranzo di casa mia c’era una credenza, con un dizionario. Ho cercato le parole e le loro deinizione che Don**** mi ha sussurrato nell’orecchio, definizioni che erano molto scabrose.
Il giorno dopo sono tornato a scuola, ero in quinta elementare.
Ho pensato a quel weekend sporco, da quel giorno in poi, non capivo più niente in matematica, niente era più lo stesso.
Parlane, ma parlarne con chi?
O come ? Che cosa dire su ciò che stavo vivendo? E poi chi mi crederà? Era così enorme”. (pag. 26)

+++

Avevo 9 anni. Il ritorno a scuola sarebbe stato bello: avevamo sentito che Fra *** era un insegnante Impareggiabile. Pensa, ci ha insegnato la grammatica nelle canzoni, aveva un armonium. Straordinario!
Molto rapidamente, le cose hanno preso una piega diversa: ha chiuso le tende e ci chiamò uno per uno nel suo ufficio per correggere i compiti. Aveva ai suoi piedi, alla sua sinistra, una bacinella in cui si lavava regolarmente le mani. Ci chiamava uno alla volta, ci ha fatto toccare il suo pene e ha messo la mano nelle nostre mutandine.
Questi fatti si ripeterono per tutto l’anno scolastico. Ragazzo o ragazza, senza distinzione. 25 bambini.
Ci minacciava se non tenevamo il segreto per noi. Ci ha terrorizzato e allo stesso tempo per noi era un eroe, molto simpatico e affabile, inoltre, agli occhi dei nostri genitori aveva conquistato la loro completa fiducia.
Quanto vale la parola di un bambino di 9 anni di fronte a quella di un insegnante così abile? Chi ci avrebbe creduto?
E poi una studentessa ne ha parlato con i suoi genitori ed è scoppiato il caso.
Allora eravamo al college. Ognuno di noi sapeva di cosa si trattava… E poi un giorno mia madre si avvicinò, entrò nella mia stanza, la sua aria era seria, avrei voluto essere sotto terra, scomparire. ‘Quindi è vero quello che si dice?’ Ho risposto positivamente”. (pag. 29)

+++

“Una volta al mese, raggiungevo padre *** nel corridoio della sala parrocchiale. È stato allora che mi ha fatto inginocchiare mentre lui era su una sedia. Aveva una tonaca nera e la mia testa era proprio all’altezza del suo pene. Avevo 7 anni.
Mentre dicevo quello che pensavo di aver sbagliato, l’ho sentito fare dei rumori che ho trovato strani. Ho visto movimenti sotto la tonaca, dov’era una delle sue mani, mentre l’altra mano l’aveva posata sulla mia testa.
So che oggi si stava masturbando mentre io mi confessavo da lui. E poi, con quella mano che mi teneva la testa, mi ha dato l’assoluzione, il sacramento del perdono.
Più tardi, quando avevo quasi 9 anni, nel corso di diversi di queste sedute, mi ha messo la testa sotto la tonaca e mi costrinse a praticargli sesso orale. E poi con quella mano che mi teneva il capo, mi ha dato l’assoluzione, il sacramento del perdono.
Al ritiro della prima comunione, c’era un pezzo di corridoio tra 2 stanze, una zona buia dove non riuscivo più a vedere i miei compagni … è lì che mi ha premuto contro il muro, la mia testa avanti mentre con una mano mi tappava la bocca e con l’altra ha sollevato il mio vestito e ha tolto le mutandine e mi ha violentato, è stato uno stupro anale.
Poi con queste stesse mani, mi ha dato il pane consacrato. Lo chiamavo “padre”, per me rappresentava l’autorità, la legge, la legge di Dio”. (pagina 30)

Vi consiglio il mio ultimo volume su Medjugorje che parla anche del Diavolo e che raccoglie materiale stilato dalla Pontificia Commissione Internazionale – guidata dal cardinale Camillo Ruini – che ha indagato su fenomeni straordinari pubblicato in versione cartacea e anche in versione Kindle.

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©David Murgia

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Una risposta a "ESCLUSIVO: LE TESTIMONIANZE SHOCK DI CHI È STATO ABUSATO DA PRETI E RELIGIOSI IN FRANCIA. L’ORRORE NEL DOSSIER VOLUTO DAI VESCOVI. PAPA FRANCESCO: “QUESTO È IL MOMENTO DELLA VERGOGNA”"

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  1. Ovviamente tutti i pedofili laici e consacrati meritano il carcere!!! …ma se questi ragazzini /ne , avessero avuto una seria educazione sessuale sia da parte dei genitori e anche dalla scuola, avrebbero capito che questi atti erano abusi,e ne avrebbero parlato ai genitori o ad un insegnante… … invece fino a qualche anno fa,(in alcuni casi, anche oggi),i ragazzini venivano cresciuti nei tabù sessuali,e purtroppo non avevano le capacità di intendere ciò che nel sesso è lecito e ciò che non lo è …

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