VERSO LE ELEZIONI/ ROMEO (LEGA): “FAMIGLIA SOTTO ATTACCO. FONDI PER SOSTENERE LE DONNE A FARE FIGLI E ATTENTI AL FINE VITA. E QUELLA VOLTA CHE SAN GASPARE DEL BUFALO MI SALVÒ LA VITA…”

Partito dei cattolici o cattolici nei partiti? Dai tempi del cardinale Camillo Ruini questo interrogativo si ripropone costante alla vigilia di ogni elezione. Due scuole di pensiero: la prima (sempre fallimentare) che auspica un partito che si identifichi come esclusivamente cattolico, composto da cattolici “doc”. La seconda scuola, invece, (suggerita e messa in atto dallo stesso cardinale Ruini) intende lasciare liberi i futuri politici cattolici di candidarsi in ogni partito. Così da avere una sponda cattolica un po’ovunque: da destra a sinistra.

Si può essere d’accordo o meno sulle idee politiche, ma per il cristiano quello che conta veramente in qualsiasi attività professionale o ruolo politico è l’adesione completa – senza se e senza ma – a quelli che lo stesso Benedetto XVI chiamava “principi non negoziabili”.

Si può ragionare sul come e sul quando, ma non sulla loro essenza.

In vista delle prossime elezioni, ho pensato che non potendovi partecipare attivamente, potevo almeno usare questo blog – rispettandone la natura – per cercare di raccontare chi sono alcuni degli esponenti che non solo si professano pubblicamente cattolici, ma – personalmente cosa molto più importante – con la propria vita offrono una testimonianza di vita cristiana condividendo il Vangelo e i suoi contenuti.

Massimiliano Romeo (Monza, 22 gennaio 1971) è un politico italiano. Alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 è candidato al Senato nel collegio uninominale Lombardia – 01 (Varese) per il centrodestra.

“Sono cristiano per tradizione e famiglia. Sono andato in scuole cattoliche e sono praticante. San Gaspare Del Bufalo (a lui si deve principalmente la famosa profezia dei Tre Giorni di Buio di cui parlo qui) da piccolo mi ha fatto quella che io considero una grande grazia. Da bambino, avevo circa 10 anni, stavo giocando a pallone con i miei cugini. Per rincorrerlo sono stato investito da una macchina. Sono svenuto e poi mi sono rialzato come se nulla fosse successo. Non avevo sentito nulla. E subito ho ricominciato a giocare. Avevo in tasca il santino di San Gaspare del Bufalo che mia mamma mi aveva dato per proteggermi e da quel giorno sono diventato un suo devoto. I miei qualche tempo dopo ‘per grazia ricevuta’ mi hanno portato ad Albano Laziale dove c’è il santuario a lui dedicato. Da quando sono parlamentare vado spesso nella Chiesa di Santa Maria in Trivio dove sono le sue spoglie sostenendo come posso la Congregazione religiosa da lui fondata (Missionari del Preziosissimo Sangue)”.

Senatore, un partito cattolico o cattolici in politica?

“Servono partiti che ritornino ai valori tradizionali e identitari, alle nostre radici che sono quelle cristiane che hanno contraddistinto la nostra società per molti anni. C’è questa visione molto globalista che tende ad annullare tutte le identità dei vari popoli e noi invece cerchiamo di salvaguardarle”.

Come si fa a conciliare il nostro credo con i compromessi tipici di una certa politica?

“Ecco come: siamo riusciti ad evitare lo scardinamento della famiglia tradizionale a cui mirava il famoso DDL Zan, il cui obbiettivo non era quello di contrastare le discriminazioni, ma in realtà era quello di eliminare qualsiasi forma di identità, introducendo il concetto di fluidità, rischiando di annullare così dei concetti naturali come maschio e femmina.
Come cattolici impegnati noi non dobbiamo operare con schemi ideologici, ma dobbiamo essere concreti. Io sono il primo firmatario di un Disegno di Legge (2137) che introduce alcuni principi come per esempio il riconoscimento della famiglia come soggetto sociale fondamentale e naturale tra uomo e donna. Con tutta una serie di interventi: dal fondo di sostegno alla natalità alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di una casa e soprattutto dal punto fiscale il trasferimento della tassazione dalla singola persona al nucleo familiare. In una società dove la famiglia è forte c’è anche un’economia forte”.

Come deve approcciarsi ai “principi non negoziabili” il cattolico impegnato in politica?

“L’approccio a questi temi – che riguardano la coscienza delle persone – deve essere concreto e pragmatico. Cosi per esempio per l’aborto da cristiano dico che bisogna introdurre delle politiche che aiutino le donne nel momento della loro scelta con appositi fondi o con il potenziamento dei consultori così da evitare che si ricorra all’interruzione volontaria di gravidanza per motivi economici”.

E per la questione del “fine vita”?

“C’è una linea di confine molto labile tra l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. Da cristiano dico no all’accanimento terapeutico, dall’altra parte bisogna stare attenti a non aprire un pertugio che a lungo termine si trasformi in una voragine. Ho letto qualche giorno fa che in Canada, nel giro di un anno, sono aumentati del 32 per cento i soggetti che si sono provocati la morte con delle motivazioni agghiaccianti: uno su cinque ha compiuto questo passo perché era solo e non aveva nessuna patologia. Certo, vedere alcune situazioni in cui le persone sono in uno stato di sofferenza tale che sembra disumano mantenerle in vita smuove le coscienze ma dobbiamo però evitare che si passi ad un meccanismo automatico che ci porti appunto a quanto accaduto in Canada”.

Si può essere come diceva San Giovanni Bosco “buoni cristiani e onesti cittadini”?

“Essere cristiani vuol dire avere una visione che non si ferma solo a ciò che vediamo. Noi cristiani crediamo nell’aldilà, nella resurrezione e questo aiuta a guardare anche oltre questa vita”.

***

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Se invece vuoi leggere solo il Dossier Segreto Finale  sugli straordinari fatti di Medjugorje  – redatto dalla Pontificia Commissione Internazionale – l’ho pubblicato sia in versione cartacea che in versione Kindle.

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©David Murgia
(Tutti i diritti riservati)

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