Cento anni fa nasceva padre Gabriele Amorth. Il grande esorcista morto nel 2016 – aveva ben 91 anni – ha lasciato il segno non solo per il suo impegno nel ministero dell’esorcismo ma anche per la sua testimonianza cristiana. Per chi gli è stato accanto come il sottoscritto per diversi anni sono molti gli episodi che vorrei raccontare. Ma molti sono troppo personali e non me la sento ancora di condividerli.

Posso solo dire che mai – e ripeto mai – ho visto tanta dedizione da parte di un sacerdote per il proprio ministero. Padre Amorth faceva esorcismi 365 giorni all’anno: li faceva anche il giorno di Natale, di Pasqua, il primo maggio, il 25 aprile. Li faceva sempre. E anche se era stanco, non diceva mai di no.

Quante volte sono salito nella sua stanza e cercavo di farlo riposare almeno dieci minuti tra un esorcismo e un altro.

E quella volta che mi chiamò per accompagnarlo da un famosissimo imprenditore che a casa sua – a Roma – sentiva strani rumori che non gli permettevano di dormire? Che scena agghiacciante. Tutto si muoveva. C’era rumore ovunque e padre Amorth impeccabile che pregava con la stola sulle spalle. Il crocifisso in mano e il rituale nell’altro.

Oppure quando riuscii a convincerlo a venire da me a Tv2000 (le foto che vedete sono di quel momento). Fu una giornata davvero storica.

Ogni tanto lo confesso vado a trovarlo. La sua tomba l’hanno nascosta così bene che per trovarla ci impiego sempre una mezza mattinata. La Società San Paolo – la congregazione religiosa a cui don Gabriele apparteneva – non ha voluto indicare quale cimitero ospita il suo sepolcro. E ha fatto benissimo. C’è il rischio (reale a mio giudizio) che qualche satanista – o presunto tale – possa oltraggiarla. E poi c’è sempre il pericolo di qualche pazzo pronto a tutto per avere un attimo di gloria. Quindi meglio non dire nulla.

Recito una preghiera. E sempre ritorno come se fossi un po’ più carico.

Tra i miei appunti ho trovato questo. Lo ha scritto padre Amorth tre mesi prima di morire. Lo ha scritto perchè si sentiva troppo strumentalizzato e voleva fare chiarezza. Di veggenti e profeti autoproclamatosi che si facevano scudo di padre Amorth ne ho conosciuti tantissimi. Così come ho conosciuto tantissimi esorcisti ed esorciste abusive che si presentavano come collaboratori di padre Gabriele.

“Vengo sempre più a conoscenza che un numero crescente di persone, sacerdoti e laici, si presenta sulla stampa e in Internet come se si trattasse di miei stretti collaboratori. Talvolta sono persone incontrate solo per un colloquio e per una benedizione e che hanno chiesto infine di poter fare una fotografia con me o una ripresa video ponendo poi tali foto e video su internet, per accreditarsi come miei collaboratori, mentre in realtà non lo sono; mi hanno anche attribuito parole che non ho mai detto. Talvolta sono stati pubblicati anche libri, a me ascritti, ma che io non ho mai direttamente contribuito a redigere e di cui sono venuto a conoscenza solo a pubblicazione avvenuta.

“Addirittura – ha aggiunto l’esorcista – vi sono pagine Facebook che io non ho mai curato e di cui non sono responsabile e nelle quali non si nega chiaramente la mia paternità. Si è anche verificata spesso la divulgazione di dichiarazioni a me attribuite, ma che in realtà io non ho mai fatto, o che sono state presentate in maniera distorta o estrapolate dal contesto generale del discorso da me fatto.

Così perdevano il loro significato. Anche catechesi o ritiri di preghiera, da me diretti in alcune case, sono stati talvolta strumentalizzati, per incassi personali, e posti poi su Internet per accreditare o pubblicizzare il gruppo che mi aveva invitato

Mi giunge voce anche di associazioni caritative che portano il mio nome e che si presentano come da me fondate o approvate, di cui io ero invece del tutto ignaro. Dichiaro che i miei stretti collaboratori, che sono pochissimi e fidati, non si presentano in pubblico né si fanno pubblicità profittando della mia persona, ma vivono in estrema riservatezza e discrezione

Invito a diffidare di chiunque si presenti come fosse da me autorizzato e a diffidare anche di siti che si presentano come da me gestiti o di pubblicazioni attribuite a me, ma da me mai esplicitamente autorizzate né conosciute, se non dopo la loro realizzazione”.

Padre Gabriele Amorth

Ci manchi, amico mio.

Per chi volesse avere una visione completa  su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.

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