Esattamente 45 anni fa sei ragazzi in un pomeriggio assolato dichiararono di vedere la Gospa, la Madonna, in un paesino sperduto della Bosnia Erzegovina: Medjugorje.
Da quel giorno fino ad arrivare ad oggi gli stessi ragazzi ripetono di essere testimoni della stessa esperienza di allora. Certo, con tempi e modalità diverse. Ma continuano a vedere la Madre di Dio.
Da quel 24 giugno 1981, di cose ne sono accadute tantissime. E ancora adesso che – in qualche modo il caso Medjugorje sembra stato risolto – le due fazioni contrapposte (i fedeli e i negazionisti) sono sempre feroci.
Di Medjugorje me ne sono occupato moltissimo. Sono stato il primo a pubblicare lo studio più serio e approfondito mai fatto su questo fenomeno. Quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che appunto ho deciso di pubblicare per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
Ebbene, per chi come me ha studiato quelle migliaia di pagine conosce benissimo l’impegno e la devozione del cardinale Camillo Ruini (deceduto qualche giorno fa) sul fronte Medjugorje.
A questo proposito, quello che ora vi faccio leggere sono le parole scritte dal cardinale Ruini in una lettera riservata – porta la data dell’11 aprile 2016 – nel dichiarare il proprio Votum sul fenomeno così come richiesto da Papa Francesco.
Come io stesso ho ben documentato su Medjugorje si sono scatenate due forze: da una parte la Pontificia Commissione di Inchiesta (voluta da Papa Benedetto XVI) e dall’altra la Congregazione per la Dottrina della Fede.

“Dai miei incontri con Papa Ratzinger – scrive Ruini – emerge che egli era comunque perfettamente a conoscenza dei problemi (si riferisce, appunto, allo scontro tra Commissione ed ex Sant’Uffizio) ma la sua valutazione divergeva nettamente da quella proposta dal Cardinale Prefetto e dai suoi collaboratori”.
“In particolare Benedetto XVI – continua Ruini – riteneva che il Vescovo di Mostar-Duvno, Mons. Perić, con il suo atteggiamento di rigida chiusura fosse di grave ostacolo alla cura pastorale del fenomeno stesso, laddove invece il Card. Prefetto sembra condividere le posizioni del predetto Vescovo”.
Da tutti questi elementi, la lettera del Cardinal Ruini fa sorgere il ragionevole dubbio se il Cardinale Prefetto, di fatto, non abbia tentato, seppur maldestramente (e inutilmente), di influenzare i lavori della Commissione (e/o “intimidirla”) al di fuori di quanto permesso e di quanto ragionevole.
Ma vi rendete conto? Qualcuno ha cercato di intimidire la Commissione guidata da Ruini.
Nei prossimi giorni pubblicherò tutti i Vota con cui si sono espressi – sempre sul fenomeno di Medjugorje – cardinali e arcivescovi.
Vi assicuro che ci saranno sorprese.
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
Per saperne di più iscriviti al mio canale Youtube.
©David Murgia
segnodigiona@gmail.com
(Tutti i diritti riservati)

SOSTIENI IL SEGNO DI GIONA
SE SEI UN LETTORE DE IL SEGNO DI GIONA E SE TI PIACE QUESTO BLOG SOSTIENILO. IL TUO AIUTO È IMPORTANTE. FAI UNA DONAZIONE IBAN: IT97Q0364601600526213289016 BIC: NTSBITM1XXX BENEFICIARIO: DAVID MURGIA CAUSALE: DONAZIONE VOLONTARIA PER BLOG IL SEGNO DI GIONA UTILIZZARE LA VOCE “AMICI E FAMILIARI” SE SI USA IL SITO PAYPAL
5,00 €
“In particolare Benedetto XVI – continua Ruini – riteneva che il Vescovo di Mostar-Duvno, Mons. Perić, con il suo atteggiamento di rigida chiusura fosse di grave ostacolo alla cura pastorale del fenomeno stesso, laddove invece il Card. Prefetto sembra condividere le posizioni del predetto Vescovo”.





Lascia un commento