Qualche giorno fa ho ricevuto dal padre di Alex Marangon, il giovane che ha perso la vita a Vidor nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, dei documenti eccezionali. Prima di mostrarveli, però, dobbiamo fare un passo indietro.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane barman avrebbe preso parte a un rito sciamanico celebrato all’interno dell’abbazia (da tempo sconsacrata) di Santa Bona. Per la Procura di Treviso, la “consapevole assunzione” di sostanze stupefacenti, della quale altri soggetti non sarebbero responsabili, avrebbe indotto Alex Marangon a superare un parapetto e a lasciarsi cadere in un dirupo con un dislivello di una decina di metri sul Piave.
Qualche giorno dopo questo tragico evento, avevo pubblicato sul mio blog un’ipotesi investigativa su quanto sarebbe potuto accadere quella notte. In breve, il giovane Alex avrebbe partecipato a un Rito del Santo Daime – per sapere esattamente di cosa si tratta, cliccare QUI– a seguito del quale sarebbe iniziato un rito di liberazione e guarigione rivolto a lui. Rito che lo avrebbe spaventato. Sono stato l’unico a parlarne. Forse il rito poi avrebbe preso una piega diversa e la cacciata degli spiriti malvagi si sarebbe trasformata in percosse, che lo avrebbero spinto a scappare e avrebbero quindi contribuito, in qualche modo, a causarne la morte.

Ora veniamo ai documenti che il papà di Alex – che, insieme alla moglie e agli altri familiari, pretende di sapere che cosa sia accaduto quella notte – mi ha inviato. Si tratta di una sorta di lettera composta da due fogli, attribuita a una persona che sarebbe stata presente al rito.
Ecco la trascrizione esatta:
Alex
era già una divinità
in questa dimensione
L’ho visto, ero presente
È stato oggetto di uno
scambio ad un livello
per noi comuni, inaccessibile.
Adesso è una divinità
asceso ad altre dimensioni.
Sì, ha combattuto come
un leone per accettare
il sacrificio di lasciare
questa dimensione…
Ma l’ha fatto!
Ora per le forze oscure
che apparentemente
imperversano per i
cambiamenti in corso
sul genere umano, il
lavoro procederà con la
repressione di queste pratiche.
Ma si tratta di una pulizia.
Destinate a ripulire un
livello troppo dedito alla
materia.
Il lavoro per chi, come lui
era ed è di alto livello
spirituale, prosegue.
Ed è più forte.
Grazie Alex. Con amore.
Questo testo mi inquieta molto. Proviamo ad analizzarlo. Chi scrive interpreta la morte di Alex come un passaggio a una condizione spirituale superiore, inserendola nella prosecuzione di un “lavoro” spirituale di purificazione. Il lessico utilizzato ricorre negli ambienti esoterici e soprattutto contiene tematiche legate al Santo Daime.

Il passaggio decisivo è la sequenza “scambio” → “sacrificio” → “pulizia” → prosecuzione del “lavoro”. Chi scrive, appunto, costruisce una spiegazione spirituale della morte, attribuendole una funzione all’interno di un conflitto fra dimensioni superiori e “forze oscure”.
Inoltre Alex viene definito “una divinità” già durante la vita e, e descritto, dopo la morte, come asceso ad altre dimensioni. Come fosse un prescelto. “L’ho visto, ero presente” si legge. L’autore rivendica, quindi, una testimonianza diretta ma colloca lo “scambio” a un livello “per noi comuni, inaccessibile”. Scrive inoltre che Alex “Ha combattuto […] per accettare il sacrificio” presentando così la sua scelta infine accettata. Ma su quali basi può affermarlo? Che cosa intende per “sacrificio”? Alex ha voluto davvero morire o ha acconsentito a qualcosa?
E poi c’è forse la parte più inquietante: la missione continua. Che cosa significa? A che cosa si riferiscono le parole “pulizia” e “repressione”? Che cosa dovrebbe accadere per “ripulire un livello troppo dedito alla materia”? Dobbiamo aspettarci altri morti?
Capite che tutto questo è folle?
Il punto che voglio sottolineare è questo: quando si conosce poco o per nulla l’ambiente religioso o esoterico nel quale si colloca una vicenda su cui si indaga, si rischia di non comprenderne il linguaggio, le dinamiche e gli eventuali moventi.
Comprendere quell’ambiente serve anche a distinguere una ricostruzione dei fatti da una narrazione che attribuisce loro un significato spirituale.
Mi auguro che le indagini proseguano e che anche queste parole trovino una spiegazione.
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠♠
Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
Per saperne di più iscriviti al mio canale Youtube.
©David Murgia
segnodigiona@gmail.com
(Tutti i diritti riservati)

SOSTIENI IL SEGNO DI GIONA
SE SEI UN LETTORE DE IL SEGNO DI GIONA E SE TI PIACE QUESTO BLOG SOSTIENILO. IL TUO AIUTO È IMPORTANTE. FAI UNA DONAZIONE IBAN: IT97Q0364601600526213289016 BIC: NTSBITM1XXX BENEFICIARIO: DAVID MURGIA CAUSALE: DONAZIONE VOLONTARIA PER BLOG IL SEGNO DI GIONA UTILIZZARE LA VOCE “AMICI E FAMILIARI” SE SI USA IL SITO PAYPAL
5,00 €
















Lascia un commento