“Sento puzza di massoneria”. Chi accusa è Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, maggiore quotidiano in Italia. L’accusato è Matteo Renzi. Il pretesto è il patto del Nazareno, cioè l’accordo politico siglato fra  il premier  e Silvio Berlusconi il 18 gennaio 2014  con gli obiettivi di procedere a una serie di riforme costituzionali fra cui la riforma del titolo V della costituzione, con l’eliminazione dei rimborsi ai gruppi consiliari regionali, la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie senza elezione diretta dei senatori e la riforma delle legge elettorale. L’accusa nei confronti del Presidente del Consiglio è di vendersi ai poteri forti. Accusa ovviamente smentita dallo stesso Renzi.

Ma a noi interessa parlare di massoneria, di questa lobby che molti esorcisti definiscono esoterica, spiritistica. Per certi versi addirittura satanica. A Vade Retro ne avevamo già parlato (http://www.youtube.com/watch?v=Y62cFFgmYEg) portando in studio Maurice Caillet, ex venerabile confratello costretto a scappare dal suo Paese (Francia) perché minacciato di morte a seguito della sua conversione al cristianesimo avvenuta (guarda caso) a Lourdes. Quando la Madonna ci mette la mano, non c’è scampo.

Ebbene che la Toscana sia terra legata alla massoneria non c’è dubbio. Ricordate Licio Gelli e la P2? Ma se vogliamo approfondire e magari provare a spingerci un po’ più in là basta ricordare per rafforzare questa ipotesi le vicende legate al Mostro (forse meglio sarebbe parlare di Mostri?) di Firenze. Strani omicidi, avvenuti con una ritualità magica. E qui sì che si sente puzza di massoneria.

Non a caso proprio in questa terra tanto bella e solare i vescovi toscani – proprio di recente – hanno lanciato l’sos: troppe richieste di esorcismi (https://ilsegnodigiona.wordpress.com/2014/09/17/udite-udite-allarme-vescovi-toscani-in-aumento-possessioni-diaboliche-no-a-esorcismi-a-chi-ha-disturbi-psichici-no-a-uso-delleucarestia-o-della-messa-per-cacciare-il-diavolo-i-laici/).

E sì perché – secondo gli esorcisti – chi esce fuori dalla massoneria, come nel caso di Maurice Caillet – ha bisogno di preghiere di liberazione.

E che in Toscana ci sia bisogno di preghiere di liberazione non lo dicono solo gli esorcisti.

In questi giorni si celebra la solennità liturgica (4 ottobre) di Francesco d’Assisi, il “poverello”, il “sole” (come lo definisce Dante nella Divina Commedia) che ha illuminato e sorretto (ricordate il famoso sogno?) con la sua semplicità, umiltà e povertà la Chiesa cattolica e il mondo intero. Ebbene proprio lui viene chiamato a cacciare i diavoli e a liberare dal demonio (in sostanza il suo è stato un vero e proprio esorcismo). Dove accade secondo voi? Proprio ad Arezzo (dipinto di Giotto in alto).

Questo è il racconto di ciò che avvenne così come descritto dalle Fonti Francescane:

Arrivò (Francesco) un giorno ad Arezzo, mentre tutta la città era scossa dalla guerra civile e minacciava prossima la sua rovina. Il servo di Dio venne ospitato nel borgo fuori città, e vide sopra di essa demoni esultanti, che rinfocolavano i cittadini a distruggersi fra di loro. Chiamò frate Silvestro, uomo di Dio e di ragguardevole semplicità, e gli comandò: “Va’ alla porta della città, e da parte di Dio Onnipotente comanda ai demoni che quanto prima escano dalla città”.

Il frate pio e semplice si affrettò ad obbedire, e dopo essersi rivolto a Dio con inno di lode, grida davanti alla porta a gran voce: “Da parte di Dio e per ordine del nostro padre Francesco, andate lontano di qui, voi tutti demoni!”. La città poco dopo ritrovò la pace e i cittadini rispettarono i vicendevoli diritti civili con grande tranquillità.

Più tardi parlando loro, Francesco all’inizio della predicazione disse: ” Parlo a voi come a persone un tempo soggiogate e schiave dei demoni. Però so che siete stati liberati per le preghiere di un povero “.