E’ solo “una calunnia cinematografica” e chiediamo a tutti coloro che “avessero prove della collaborazione dei pastori della Chiesa d’Erzegovina con gli infami servizi segreti dei regimi comunisti: rendete pubblici tutti i documenti compromettenti e il loro contenuto. Dimostrate la loro autenticità e lasciate che tutti, anche il vescovo, rispondano moralmente e legalmente per le loro azioni e si assumano le responsabilità morali e legali”.

E ancora: “Chiunque sia in possesso di qualsiasi documento contenente scritti del vescovo (mons. Zanic e mons. Peric), la sua firma, foto, incontri, registrazioni audio e video, con qualsiasi servizio segreto di intelligence di questo mondo lo porti alla luce del giorno”.

La diocesi di Mostar torna all’attacco dopo l’uscita del recente film “Da Fatima a Medjugorje” – il regista Ami Drozd (qui si può vedere: https://youtu.be/ZLZsp_1FPKo) filma documenti segreti del KGB (servizi segreti dell’Unione Sovietica) e dell’UDBA (la polizia segreta della Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia) in cui si dimostra che cosa i due servizi segreti hanno fatto attivamente per distorcere e distruggere Medjugorje.

Nel comunicato (tradotto in italiano che si può leggere qui http://www.md-tm.ba/clanci/calunnie-un-film) il vicario generale della diocesi di Mostar (da cui dipende canonicamente Medjugorje) mons. Željko Majić scrive: “L’unico e solo testimone di questa calunnia invisibile dei vescovi di Mostar è un agente del KGB, il tenente generale A. Maksimov.”

Nel film, questo personaggio parla con gli occhiali da sole, guardando sempre in una direzione. Non guarda verso la telecamera. Si ha l’impressione che legga un testo scritto. Racconta che sentì parlare di Medjugorje proprio all’inizio del luglio 1981, quando gli fu ordinato di recarsi urgentemente a Belgrado. Afferma di aver avuto contatti “eccellenti” in Vaticano. Si incontra con il Segretario di Stato e un altro funzionario del Vaticano in un ristorante romano, il Columbus (si trova in via della Conciliazione. E’ frequentato dai Cavalieri di Colombo. Ogni tanto vado a cena li. Puoi sederti e ammirare le volte affrescate).

Secondo il documentario, questo generale, un giorno  lascia “un dono personale” per il Papa: un elenco di sacerdoti che hanno collaborato con il servizio segreto in Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Jugoslavia e Ucraina.

“Abbiamo cercato di scoprire attraverso i motori di ricerca su Internet – spiega la Curia di Mostar – se il generale Maksimov sia una persona reale. Ma non ci siamo riusciti. Sappiamo che i servizi segreti nascondono l’identità dei loro agenti. Ma questa sorta di alto ufficiale, uno dei “vertici del KGB”, non può facilmente essere nascosto. Dopo tutto, se è una persona reale, non dovrebbe essere un problema organizzare un confronto pubblico con il vescovo Perić”.

2 risposte a “MEDJUGORJE E SERVIZI SEGRETI, APPELLO DELLA DIOCESI DI MOSTAR: “BASTA CALUNNIE. FATECI VEDERE DOCUMENTI E REGISTRAZIONI COMPROMETTENTI. IL GENERALE MAKSIMOV (KGB)? SEMPLICEMENTE NON ESISTE””

  1. […] Non si placano le accuse nei confronti dei due vescovi di Mostar (il defunto mons. Pavao Žanić e l’attuale vescovo Ratko Perić) circa la loro presunta collaborazione con il regime comunista per frenare e arginare il “fenomeno Medjugorje”. A lanciarle è nuovamente un personaggio molto particolare: il generale Maksinov (si dichiara componente del Kgb). Mi ero già occupato di questo caso su questo blog: puoi vedere  https://ilsegnodigiona.com/2017/06/08/medjugorje-colpo-di-scena-documenti-schock-accusano-zanic-e-peric-vescovi-di-mostar-di-aver-collaborato-con-il-regime-comunista-per-annientare-le-apparizioni-della-gospa-e-i-frat/ e   https://ilsegnodigiona.com/2017/06/19/medjugorje-e-servizi-segreti-appello-della-diocesi-di-mostar-b… E le nuove accuse sono contenute in un altro film/documentario (dopo il primo che recentemente ha fatto molto rumore dal titolo “Da Fatima a Medjugorje”) della durata di circa 30 minuti che circola sul web e nei social in cui il principale testimone, il generale Maksimov, viene intervistato da un giornalista (non ho ben capito chi sia). Più o meno si tratta delle stesse imputazioni che da tempo vengono rivolte ai due vescovi. In particolare, questa volta, il generale Maksinov rivela che lui stesso  avrebbe incontrato il vescovo Perić a Roma sei volte, negli anni 2000, 2001, 2002, 2004, 2006 e 2008 per comunicargli il “lavoro” che il prelato avrebbe dovuto portare a compimento. E il “lavoro” – secondo le affermazioni del generale – sarebbe consistito in questo: “Tu distruggi i frati in Erzegovina, io distruggerò Medjugorje”. Insinuazioni considerate come “calunnie blasfeme” dalla diocesi di Mostar che in un nuovo comunicato – a firma del vicario generale Don Željko Majić (lo puoi leggere qui http://www.md-tm.ba/clanci/le-ostinate-calunnie-del-generale) – parla di “linciaggio dei vescovi di Mostar e di tutta la Chiesa Cattolica”. La diocesi attende il momento “in cui Maksimov – si legge nel comunicato – raccoglierà il suo coraggio da generale, pari alla sua audacia diffamatoria, e anziché stare davanti alle telecamere senza documenti, starà davanti al Vescovo con i documenti”. Aspettiamo nuovi sviluppi. Fonte:https://ilsegnodigiona.com/2017/08/12/tu-disturggi-i-frati-in-erzegovina-io-distruggero-medjugorje-ennesimo-attacco-del-generale-maksimov-kgb-contro-i-vescovi-di-mostar-la-diocesi-solo-blasfemia/ Leitura focada […]

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  2. […] Mi ero già occupato di questo caso su questo blog: puoi vedere  https://ilsegnodigiona.com/2017/06/08/medjugorje-colpo-di-scena-documenti-schock-accusano-zanic-e-peric-vescovi-di-mostar-di-aver-collaborato-con-il-regime-comunista-per-annientare-le-apparizioni-della-gospa-e-i-frat/ e  https://ilsegnodigiona.com/2017/06/19/medjugorje-e-servizi-segreti-appello-della-diocesi-di-mostar-b… […]

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