Non finisce di tingersi di giallo l’affaire La Salette nonostante siano ormai trascorsi oltre 170 anni da quel famoso 1846 quando una Bella Signora è apparsa in un villaggio – La Salette – a due pastori Mélanie Calvat e Maximin Giraud consegnando un Messaggio destinato non solo alla Francia ma al mondo. Questa apparizione ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa. Ai due veggenti, la Bella Signora consegna anche un segreto ciascuno. Questi, conosciuti appunto come i segreti de La Salette, da oltre 170 anni sono al centro dell’attenzione di studiosi e della curiosità e morbosità di fedeli.

Per Tv2000 di questa storia incredibile ce ne siamo occupati qualche mese fa mostrandoli per la prima volta così come sono stati scritti dai due veggenti.

Ma ora torniamo ad occuparcene grazie a un interessantissimo studio – ottimamente documentato – che porta la firma di Gian Matteo Roggio – Missionario di N.S. de La Salette –  uno dei migliori mariologi su cui la Chiesa Cattolica può contare.

Lo studio uscirà nel numero di ottobre/novembre sulla prestigiosa rivista Marianum, organo ufficiale della omonima Pontificia Facoltà Teologica.

Ebbene Roggio nel suo studio ecco cosa scrive: “Pur essendosi fermamente rifiutati sin dall’inizio e per anni di far conoscere queste parole (cioè i due segreti) Maximin e Mélanie vennero forzati (ma non interiormente convinti) a compiere questo passaggio con l’argomentazione che essi dovevano obbedire ad una formale richiesta del Papa Pio IX”.

Cioè ai due veggenti venne detto che Pio IX voleva conoscere i contenuti dei segreti e che “il destino dell’apparizione, non ancora ufficialmente approvata dalla competente autorità ecclesiastica, dipendeva dalla loro docilità”. Insomma secondo l’insigne mariologo “la coscienza dei due giovani è stata in un certo senso violata dall’autorità ecclesiastica”.

Ma le cose sono andate esattamente così? “A quanto consta dai documenti finora disponibili – scrive RoggioPio IX non aveva formulato alcuna domanda…..né aveva comandato alcunché”.

Ma chi è stato allora materialmente il prelato che ha mosso tutto questo?

Risponde Roggio: “Il cardinale arcivescovo di Lione, Louis-Jacques Maurice de Bonald” che si è “arrogato il compito di consigliere del Papa poiché contrario alla veridicità dell’apparizione”.

Di seguito riporto, così come risulta dai verbali dell’epoca, l’interrogatorio tra i due veggenti e l’autorità ecclesiastica. Leggete le risposte di Maximin (11 anni) e Mélanie (15 anni), mettono i brividi…

Interrogatorio di Maximin sull’ affaire La Salette

Giudice: Tu credi che la Chiesa ha il diritto di studiare e di giudicare tutti i fatti religiosi, apparizioni, visioni e altro?

Maximin: Sì, Monsignore

Giudice: Per giudicare questi fatti la Chiesa ha il diritto e il dovere di informarsi delle circostanze che li accompagnano?

Maximin: Sì monsignore

Giudice: La Chiesa può sbagliarsi?

Maximin: No monsignore

Giudice: Se dunque il Papa ti domandasse il tuo segreto tu lo dirai non è vero?

Maximin: Io non sono ancora davanti al Papa. Quando ci sarò vedrò cosa fare

Giudice: Come tu vedrai?

Maximin: Si secondo quello che mi dirà e quello che io gli dirò

Giudice: Se lui ti ordina di dirglielo tu glielo diresti?

Maximin: Se me lo ordina io lo dirò. Sì lo dirò quando sarà richiesto.  E questo mi farà piacere. Se vuole che glielo scriva lo scriverò;  se vuole che vada a Lione ci vado.  Se invia qualcuno per domandarmelo io glielo dirò.

Interrogatorio di Mélanie sull’ affaire La Salette

Giudice: Se il Papa vi domandasse il tuo segreto voi glielo direste giusto?

Melania: Non lo so, monsignore

Giudice: Come non lo sai? Il Papa si sbaglierebbe quindi domandandovi quello che non dovrebbe domandarvi?

Melania: La Santa Vergine mi ha vietato di dirlo

Giudice: Per conoscere la Verità la Chiesa ha bisogno di sapere il tuo segreto Voi lo direste Mélanie se il Papa ve lo ordina vero?

Melania: Io non lo direi che a lui e solamente a lui

Giudice: Ma il Santo Padre non può venire qui e tu non puoi andare a trovarlo. Se dunque vi ordina di dirlo a qualcuno , per esempio a un vescovo, ad un arcivescovo, per farglielo sapere voi lo direste giusto?

Melania: Potrei dirlo per farlo sapere al Papa solamente. Ma non per farlo pubblicare.

Giudice: Mélanie io non ti capisco più, non seguo il tuo ragionamento. Tu non vuoi  dire il tuo segreto e non ti forziamo. Ma questo farà condannare prima di ogni approfondimento La Salette e sarai tu la causa di questa condanna.

Mélanie: La Vergine mi ha impedito di dirlo

Giudice: La Santa vergine vuole che noi obbediamo al Papa?

Mélanie: Non è il Papa che mi chiede il mio segreto, sono altri che hanno chiesto di domandarmelo.

©David Murgia