Penso che mai come in questo momento segnato dal Coronavirus sarà la bellezza a salvare il mondo. Sarà il vero volto della Divina Misericordia a salvarci.

Quest’anno la solennità della Divina Misericordia cade il 19 aprile.

Sarà quel volto fatto disegnare dalla grande mistica polacca Faustina Kowalska.

Le incredibili vicende – ancora inedite e poco conosciute – di questo dipinto – che ha ispirato il culto alla Divina Misericordia praticato da milioni di persone – mi hanno appassionato moltissimo tanto che ho dedicato loro un’inchiesta giornalistica da cui è nato un libro: “Faustina e il Volto di Gesù Misericordioso. Il mistero del dipinto più venerato al mondo” (Edizioni Ares, con la Prefazione di Paolo Ruffini, Prefetto per la Comunicazione della Santa Sede).

Tutta questa storia nasce quando santa Faustina ha alcune visioni mistiche. Lei stessa racconta nel suo Diario come il Signore le apparì chiedendole:

“Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero”.

Questa immagine – contrariamente a quello che tutti pensano – è conservata a Vilnius, in Lituania.

Quando parliamo del quadro della Divina Misericordia però tutti abbiamo in mente il quadro conservato a Cracovia (a destra nella figura sotto), quello che rappresenta Gesù come fosse un attore hollywoodiano, una sorta di Jesus Christ Superstar. In realtà questo dipinto è falso. Cioè è una copia realizzata dal pittore Adolf Hyla come una sorta di ex-voto per essere riuscito a uscire indenne dalla seconda guerra.

Per realizzarlo ha utilizzato una riproduzione di un’altra immagine di Gesù misericordioso che è appunto quella originale conservata a Vilnius.

2 volti insieme

Ma perché allora tutti conosciamo la versione polacca e poco quella lituana? Perché tutti pensavano che il vero dipinto fosse andato perduto durante la seconda guerra mondiale e la seconda invasione russa.

Invece, ed è questa la parte più commovente, questo dipinto – quello autentico (a sinistra nella foto sopra) – è stato salvato a costo di sofferenze e deportazioni, da alcune donne coraggiose che sono riuscite a sottrarlo alla furia sovietica e a nasconderlo per poi consegnarlo al mondo.

Quella della vera Immagine della Divina Misericordia è un giallo che si snoda per circa 50 anni in una città che è considerata il centro geografico dell’Europa e in cui incrociano santi come Faustina Kowalska, Giovanni Paolo II, Michele Sopocko, Madre Speranza e Massimilano Kolbe.

Ecco i fatti: Siamo nel 1930 quando suor Faustina – per motivi di salute – viene trasferita dalla Polonia alla Lituania. Soggiorna a Vilnius dove conosce il suo confessore: Michele Sopocko. A lui parla delle sue visioni e soprattutto dell’Immagine che il Signore in persona le chiede di realizzare. Dopo varie vicissitudini don Sopocko accetta di aiutarla e la porta nello studio del pittore Kazimierowski.

Siamo nel 1934. Suor Faustina – che non abita distante-  tutti i giorni – con il permesso della madre superiora – si reca di persona a casa del pittore per seguire la realizzazione dell’opera. Sono giorni duri. La suora polacca è meticolosa e precisa. Talvolta diventa pedante e fastidiosa. Vuole verificare sempre di persona ogni momento dell’elaborazione dell’opera per controllarne la corrispondenza con le proprie visioni. E non risparmia all’artista consigli e correzioni.

Ci vorranno ben sei mesi di duro lavoro quotidiano per riuscire a dipingere l’Immagine della Misericordia. Ma alla fine, dopo numerosi sforzi e “stravaganze” di Suor Faustina il quadro è finito.

Ora il problema è che farne di questo dipinto. Miracolosamente nell’aprile del 1935, presso la Porta dell’Aurora (antica porta della città di Vilnius dedicata alla Madre della Misericordia) c’è stata la prima esposizione pubblica al mondo del dipinto della Misericordia realizzato da Kazimierowski.

Per ben tre giorni questo dipinto viene venerato: il 26, il 27 e il 28 aprile. E’ un evento unico. L’iniziativa è di don Sopocko. Per il sacerdote polacco e per suor Faustina sono giorni emozionanti.

Siamo nel 1936 quando suor Faustina deve ritornare a Cracovia dove morirà quasi due anni dopo (5 ottobre 1938). Il dipinto, che per molto tempo aveva sognato e fatto realizzare con tanta fatica – per un disegno misterioso della Provvidenza – non la seguirà. Resterà a Vilnius, nascosto nella sacrestia della Chiesa di San Michele dove don Sopocko è parroco. (Continua nella II parte)

Per conoscere tutta la storia: “Faustina e il Volto di Gesù Misericordioso. Il mistero del dipinto più venerato al mondo” (Edizioni Ares)

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©David Murgia

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