Poche ore fa un lettore del mio blog mi ha segnalato un duro intervento di un direttore di una nota radio spiccatamente mariana nei confronti di un mio servizio giornalistico relativo a Medjugorje mandato in onda in occasione dei 40 anni dall’inizio delle presunte apparizioni.
Qui potete vedere il mio servizio giornalistico. Qui invece potete vedere le immagini integrali.
Le immagini incriminate dal direttore dell’emittente radiofonica cristallizzano una situazione drammatica a Medjugorje vissuta qualche giorno prima– sono state girate da una persona di mia fiducia esattamente una settimana prima –del 24 giugno, giorno appunto dell’anniversario.
Sono immagini che in modo inequivocabile rappresentano uno scenario drammatico – peraltro tipico di altri santuari nel mondo – dovuto alle misure di sicurezza di contrasto alla pandemia.
Quindi sono immagini – come ho detto nel servizio – relative ai giorni precedenti la data dell’anniversario. E quindi non fotografano quello che è successo dopo. E non posso che essere contento se il giorno dell’anniversario sono giunti migliaia di pellegrini a Medjugorje.
E comunque piacciano o no sono immagini autentiche.
Inoltre, sempre per chi vuole essere onesto intellettualmente, proprio per ribadire che si tratta di immagini temporanee subito dopo affermo nel servizio incriminato – e definito “cattivo giornalismo” – che “siamo certi che non basta una pandemia a scoraggiare fedeli e pellegrini che presto torneranno a Medjugorje”.
Sempre a seguire, lo stesso parroco di San Giacomo a Medjugorje da me intervistato – p. Marinko – conferma le immagini della mia inchiesta: “Anche a Medjugorje si è sentito l’effetto della pandemia, del coronavirus. Non c’è stato il numero dei pellegrini degli anni precedenti, ma i pellegrini non hanno mai smesso di venire qui. Ci sono state varie situazioni in cui Medjugorje ha sopravvissuto: il tempo del comunismo, la guerra in Bosnia ora la pandemia e credo che Medjugorje sopravvivrà anche a questa”.
Quindi pensare o definire il mio racconto giornalistico o una parte di esso non vero, o pensare che ci sia stata chissà quale “manina” a manipolare il mio servizio su Medjugorje o peggio scadere nel complottismo mi sembra davvero fuori luogo.
Anche perché, per il sottoscritto che ha sempre difeso la Verità su Medjugorje – subendo anche minacce personali da parte di qualche personaggio vicino a un protagonista del fenomeno per aver pubblicato la Relazione Finale – la cosa più importante non è certo il numero di pellegrini che si recano a Medjugorje.
Non siamo a un concorso di popolarità.
Anche se a Medjugorje non andasse più nessuno, per me quello che li accade resta sempre straordinario e motivo di conversione.
Forse perché sono certo che Medjugorje non è di proprietà di alcuni.
Ma è un dono per tutta la Chiesa.
E per questo non si deve avere paura della Verità, che come diceva Qualcuno “vi farà liberi”.
Sempre per restare in tema, per capire quello che succede a Medjugorje vi consiglio di leggere il mio ultimo libro “Rapporto su Medjugorje”, cioè il documento segreto pontificio – redatto dalla Pontificia Commissione Internazionale che ha indagato su questi fenomeni per anni – che qualcuno forse non voleva che fosse reso noto ma che ho deciso di pubblicare per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle.
Per saperne di più iscriviti al mio canale Youtube.
©David Murgia

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