Quando ho letto la notizia non ci potevo credere. Francamente pensavo si trattasse semplicemente di una vendetta di qualcuno. Poi però è arrivata la sentenza che non lascia scampo: padre Tony Anatrella, noto prete psicoterapeuta di 82 anni, è stato condannato per abusi sessuali su persone fragili, tra cui un minorenne all’epoca dei fatti.
Lo ha comunicato la diocesi di Parigi dopo un regolare processo canonico durato 6 anni (qui per poter leggere il comunicato ufficiale).
Padre Tony Anatrella è stato anche lo psichiatra componente la Pontificia Commissione – guidata dal cardinal Camillo Ruini – che ha indagato sui fenomeni di Medjugorje. I suoi studi e le sue relazioni sono stati determinanti per verificare la sanità mentale dei veggenti di Medjugorje. In poche parole – durante i lavori della pontificia commissione – è stato grazie a lui se i veggenti non sono da considerarsi come pazzi o visionari ma come autentici e sinceri.
Su di lui la diocesi di Parigi e la Congregazione della Dottrina della Fede indagavano dal 2017.
Quindi ora padre Anatrella non potrà più esercitare attività correlate alla psicoterapia, né pubblicare opere o partecipare a convegni ed eventi pubblici. Non potrà confessare e presiedere celebrazioni pubbliche o concelebrare. In sostanza gli viene intimato di attenersi a una vita riservata, di preghiera.
Può trattarsi di una vendetta? Non credo. Anche se è indubbio che le sue opere e libri gli abbiano creato numerosi nemici.
Infatti, è stato autore, tra le sue tante opere, della voce “Omosessualità e omofobia” nel Lexicon del Pontificio Consiglio per la famiglia. Anatrella è stato consultore dello stesso dicastero e del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute.
Ora mi chiedo: questa sua condanna potrà inficiare il suo lavoro sulla psiche dei veggenti di Medjugorje? Il suo lavoro su questo fronte potrà essere sminuito da questa vicenda?
Inutile dire come questo caso di padre Anatrella ricordi quello più recente di padre Marinko Rupnik.
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI

Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
(David Murgia)
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