Si complica il caso dei presunti fenomeni che accadrebbero a Trevignano Romano e che vedrebbero come destinataria principale la signora Gisella.

La Commissione diocesana istituita dal vescovo di Civita Castellana a breve, entro “massimo la prossima settimana”, emetterà il proprio verdetto. Sulla base delle relazioni che i periti gli consegneranno, la decisione – secondo quanto sono riuscito a sapere da fonti di primissimo piano – sarà di: ” Constat de non supernaturalitate“, che equivale a dire ” è tutto falso” (ma “non necessariamente è tutto una truffa”).

Secondo gli esperti nominati dal Vescovo, mons. Salvi, il fenomeno, infatti, semplicemente “non è di origine soprannaturale“. E questo perchè gli stessi messaggi che la Vergine consegnerebbe alla sedicente veggente, non conterrebbero “alcunché di soprannaturale“, anzi sarebbero intrisi di “millenarismo e toni apocalittici“.

Inoltre anche gli sperati esami da parte di un medico della Commissione diocesana sulle presunte stimmate che la signora riceverebbe durante la Quaresima, non sono stati eseguiti a causa di problemi tecnici, “un ritardo nelle comunicazioni non ha permesso di poter verificare le ferite”. Per cui la commissione al momento baserà il proprio giudizio – soprattutto accertando la veridicità del fenomeno sin dall’inizio delle manifestazioni, cioè nel 2016 – su quello che ha disposizione.

Certo è che il provvedimento del vescovo sarà solo il primo passo. Poi si passerà ad una nuova fase in cui sarà necessario interrogare veggente e testimoni per fare indagini più approfondite.

Alla situazione certo non fa gioco il fatto che intorno al fenomeno di Trevignano Romano girano con partecipazione attiva anche “numerosi sacerdoti che non hanno offerto esattamente una testimonianza cristiana”. Basti pensare al caso del rettore di una importante basilica di Roma (in pieno centro), grande sostenitore di questi fenomeni – io stesso ne ho verificato più volte la presenza a Trevignano Romano qualche tempo fa e la veemenza contro chi osasse porre in dubbio questi fenomeni – che ha deciso di lasciare talare e vocazione, per “scappare” con la propria sacrestana.

Cosa succederà dopo la decisione del vescovo di Civita Castellana? Difficile dirlo. Sicuramente i fedeli si divideranno e non accetteranno il verdetto. Probabilmente da una fase di contestazione si passerà ad una di delegittimazione. Ma in molti sperano che prima o poi le acque si calmeranno.

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2 risposte a “APPARIZIONI TREVIGNANO ROMANO, “MESSAGGI NON SOPRANNATURALI” E “NESSUN ESAME MEDICO SULLE STIMMATE”. LA COMMISSIONE DIOCESANA VERSO IL “CONSTAT DE NON SUPERNATURALITATE”. E ORA CHE SUCCEDE?”

  1. Egr. Dott. Murgia,
    Dall’articolo non appare chiaro dove lei abbia rilevato l’informazione sul verdetto prossimo della commissione diocesana, ” CONSTAT DE NON SUPERNATURALITATE”.
    Anche perchè questa opzione non è più contemplata dalle norme della Chiesa fin dal 1978…

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    1. Caro Lauro, lei mi sta chiedendo di rivelare la fonte, che come sa è sacra per un giornalista. In realtà la formula nn contemplata nel 1978 è “non costat de …” che invece fu introdotta per il caso Medjugorje. Grazie

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