Decreto riguardante l’esperienza spirituale legata a Medjugorje

– Tenendo conto della necessità di concludere il discernimento sui fenomeni legati alla devozione a Maria “Regina della Pace” a Medjugorje, soprattutto alla luce della situazione attuale e delle decisioni già prese riguardo alla direzione pastorale, nonché come la necessità di fornire alcune spiegazioni in merito;

– Alla luce delle Norme per affrontare il discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, emanate dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 17 maggio 2024;

– Poiché il Santo Padre Francesco ha già provveduto ad assicurare l’accompagnamento spirituale dei credenti che desiderano aderire a questa proposta spirituale;

– Poiché il Visitatore Apostolico, che soggiorna in quel luogo, ha espresso un giudizio molto positivo sul clima spirituale e sulle espressioni di pietà di Medjugorje;

– Accettando con filiale obbedienza la Nota “Regina della Pace – sull’esperienza spirituale relativa a Medjugorje”, approvata dal Santo Padre Francesco il 28 agosto 2024 e emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 19 settembre 2024, il quale dichiara che, riguardo alla predetta esperienza spirituale, “ricorrono le condizioni per procedere alla decisione del nulla osta”;

– Tenuto conto del giudizio positivo, ma anche dei chiarimenti espressi nella citata Nota sui messaggi relativi all’esperienza spirituale di Medjugorje, soprattutto sul fatto che l’insieme dei messaggi attribuiti alla Regina della Pace da Medjugorje ha un grande valore spirituale e esprime, con parole diverse, il costante insegnamento evangelico, ponendo sempre al centro la fiducia in Dio attraverso l’affidamento totale a Maria, per essere strumento di pace;

– Consapevole di altri aspetti positivi e non meno importanti di questi messaggi – ben evidenziati nella predetta Nota – come quelli che pongono chiaramente l’intercessione e l’azione di Maria subordinata a Gesù Cristo, creatore di grazia e di salvezza in ogni uomo;  coloro che offrono una forte visione teocentrica della vita spirituale e invitano alla fiducia fedele in un Dio che è amore;  quelli legati all’importanza di ricercare l’aiuto dello Spirito Santo e alla necessità di abbandonare lo stile di vita mondano e l’eccessivo attaccamento ai beni terreni con frequenti richiami alla conversione, che sono condizioni fondamentali per realizzare la vera pace nel mondo;  coloro che incoraggiano a non sottovalutare la gravità del male e del peccato e a lottare contro il male e l’influenza di Satana;  coloro che sottolineano che l’obbligo fondamentale del cristiano è la preghiera, insieme alla raccomandazione di un amore fraterno concreto che segue, dona, serve, perdona, è vicino ai poveri, non dimenticando mai la dimensione ecclesiale della comunione con tutta la Chiesa, con i pastori e anche con il Santo Padre;

– Considerando l’abbondanza di testimonianze di credenti e di pastori circa i numerosi frutti positivi legati alla devozione a Maria “Regina della Pace”;



– Infine, tenendo presente che questo fenomeno supera di gran lunga la diocesi di Mostar-Duvan nella misura in cui la pietà si è diffusa in tutto il mondo;

DECIDO

– che nulla impedisce (nihil obstat) di “apprezzare il valore pastorale e di promuovere la diffusione di questa proposta spirituale, anche attraverso eventuali pellegrinaggi” (Norme, n. 17);

– che i fedeli, per quanto riguarda il culto a Maria “Regina della pace”, sono “autorizzati ad osservarla con prudenza” (Norme, art. 22, §1: cfr Benedetto XVI, Verbum Domini, n. 14 ), sebbene ciò non implichi l’approvazione del carattere soprannaturale del fenomeno in questione (cfr Norme, art. 22, §2), con la nota che i credenti non sono obbligati a credervi;

– che i sacerdoti di questa Diocesi, accettando e rispettando la decisione della Chiesa, sono liberi di essere d’accordo o in disaccordo con questa proposta spirituale;

– che il Visitatore Apostolico sia rispettato e ascoltato nelle decisioni che prenderà nelle situazioni che si presenteranno.

Data l’ampia diffusione della devozione a Maria “Regina della Pace” nel mondo, senza mettere in discussione l’autorità di ciascun Vescovo diocesano di decidere autonomamente su questa materia, a norma dell’art.  7, §3 delle Norme di procedura nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, decreto che il presente decreto venga pubblicato il 19 settembre 2024.

Una copia del decreto dovrà essere inviata al Dicastero per la Dottrina della Fede, l’altra alla Presidenza della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina.

Mostar, 19 settembre 2024.

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