Come era prevedibile, più passano i giorni e più in molti si chiedono quale sarà l’attuazione pratica della Nota del Dicastero vaticano per la Dottrina della Fede che si è pronunciata con il “nihil obstat” sul fenomeno di Medjugorje (ne ho parlato QUI e QUI).

Fermo restando che il pronunciamento vaticano, ovviamente, farà aumentare il numero dei pellegrini che qui si recheranno, bisogna però fare attenzione ad alcuni passaggi del documento che, secondo me, potrebbero creare qualche polemica.

Mi riferisco al seguente passaggio della Nota quando  – pur non esprimendo un giudizio sulla moralità delle persone che dal 1981 dicono di vedere la Madonna – il Vaticano indica: “i pellegrinaggi non si fanno per incontrarsi con i presunti veggenti, ma per avere un incontro con Maria, Regina della Pace” e “per incontrare Cristo”.

Sono ovviamente d’accordo con questa affermazione, ma mi chiedo quale sarà il risvolto concreto? Cioè i pellegrini, se vogliono recarsi a Medjugorje, devono venire per pregare e non per incontrare i veggenti. Giusto. Ma i veggenti potranno incontrare i pellegrini? Mi spiego meglio: i numerosi gruppi che qui verranno d’ora in poi potranno incontrare – anche semplicemente per avere una loro testimonianza – i presunti veggenti? Parlare con loro? Domandare loro quale è la loro esperienza con il soprannaturale? Infatti, fino a ieri questo accadeva tranquillamente. E ora, con le nuove disposizioni, i presunti veggenti potranno continuare a incontrare i fedeli? Oppure si chiede loro di evitare incontri pubblici? Ed eventualmente chi dovrà vigilare? Potranno recarsi all’estero (come qualcuno già fa) per raccontare pubblicamente la propria storia? Dovranno essere autorizzati? Da chi?

Non sfuggirà a nessuno che, con il nuovo orientamento vaticano, i presunti veggenti sono un po’ messi in disparte (e lo posso anche capire, visto che forse qualcuno si atteggiava a star) e questo fatto potrebbe essere un problema. Benedetto XVI ricordava come fosse sempre rischioso mettere da parte un gruppo di fedeli. Non si sa mai come potrebbero reagire.

Anche perché, nolenti o volenti, i presunti veggenti prima di essere normali fedeli sono anche testimoni. Testimoni proprio di quanto li sarebbe accaduto e da cui sono sgorgati i frutti spirituali di cui la Nota vaticana parla diffusamente. E ignorarli del tutto potrebbe essere pericoloso.

Non vorrei che poi a qualcuno venga in mente di essere ultra zelante e decidesse di abbattere o rimuovere le vetrate che li rappresentano  (VEDI FOTO) – mentre sono in estasi davanti la Madonna –  nella parrocchia di San Giacomo (entrando lato sinistro) a Medjugorje.

Questa sì che sarebbe una damnatio memoriae.

Per chi volesse avere una visione più completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle. nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.

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Una risposta a “MEDJUGORJE, I VEGGENTI NON POTRANNO PIÙ INCONTRARE I PELLEGRINI? E CHE FINE FARANNO LE VETRATE CHE LI RAPPRESENTANO NELLA PARROCCHIA DI SAN GIACOMO? VERRANNO RIMOSSE?”

  1. Bernardette,poco dopo le apparizioni, entrò in convento,e i fedeli che andavano a Lourdes, andavano per pregare la Madonna,e questo accade ancora oggi… …se davvero a Medjugorje appare la Madonna, è ora che i presunti veggenti si facciano da parte… …se invece si continua a fare lo show,delle rivelazioni apocalittiche (stile radio Maria),allora la chiesa,fa benissimo a mettere dei paletti!!!

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