Un vero e proprio colpo di scena quello accaduto ieri sera: i carabinieri della stazione locale di Trevignano Romano hanno sequestrato due statuette ‘sanguinanti’ della Madonna. Forse, la procura di Civitavecchia vuole svolgere nuovi prelievi sul sangue nell’ambito dell’inchiesta per truffa aggravata, in sede di incidente probatorio, in cui è coinvolta la veggente di Trevignano.

Gisella Cardia, infatti, nelle scorse ore, insieme al marito Gianni, è stata interrogata dalla Procura di Civitavecchia per l’ipotesi di reato di truffa, cioè per le donazioni dei fedeli alla veggente. In particolare per i soldi ricevuti dal principale accusatore di questa storia: Luigi Avella.

Ora questa nuova analisi sulle due statuette (a distanza di otto anni) potrebbe aprire scenari nuovi. Anche perché non va mai dimenticato che questa è la seconda analisi di cui le statuette sono oggetto. La prima volta avvenne nel 2016 ma i risultati ancora oggi non li sa nessuno.

Insomma, la saga di Trevignano Romano continua.

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