Per fortuna il diavolo non c’entra con le apparizioni di Medjugorje. Questo è un fatto importante. Ad affermarlo è la commissione vaticana presieduta dal Cardinale Camillo Ruini che – secondo quanto riportato oggi dal quotidiano torinese La Stampa (http://www.lastampa.it/2017/05/16/vaticaninsider/ita/vaticano/medjugorje-ecco-le-conclusioni-della-relazione-ruini-lt73Aw7zVMvKQWPzzWgVDL/pagina.html) – ha escluso un inganno/intervento del diavolo.

Il punto è che però entrambi i vescovi della diocesi di Mostar (da cui dipende territorialmente il santuario mariano) si sono espressi in modo contrario.

Mons. Pavao Zanic – deceduto qualche tempo fa –  primo vescovo di Mostar a occuparsi del “fenomeno Medjugorje” ecco cosa ha detto l’11 ottobre 1984: «Dichiaro che tutto (l’affaire Medjugorje) è una grande truffa, un inganno… non ci sono “apparizioni” della Madonna… Io credo che c’è il Demonio!».

Nella stessa direzione anche la convinzione  dell’attuale vescovo di Mostar, Ratco Peric, che a marzo scorso ha dichiarato: «La Madonna non è apparsa a Medjugorje, non si tratta di vere apparizioni. Quella figura femminile ride in maniera strana e permette ad alcuni di toccare il suo corpo. E’ in realtà una “figura ambigua”». Insomma ambiguità e inganno.

Poi in queste ore, a sorpresa, su questo fenomeno di cui non ci si può più non interessare è intervenuto Papa Francesco. Durante il tradizionale colloquio con i giornalisti da ritorno da Fatima ecco cosa ha detto: «Per Medjugorje è stata fatta una commissione presieduta dal cardinale Ruini, l’ha voluta Benedetto XVI. Alla fine del 2013 o l’inizio del 2014 ho ricevuto dal cardinale Ruini il risultato della commissione, fata di bravi teologi, vescovi, cardinali. La relazione della commissione è molto, molto buona».

Fin qui tutto ok. Nel senso che sapevamo della Commissione Ruini e sapevamo anche che Papa Francesco apprezza il lavoro svolto dalla commissione (il suo apprezzamento era già stato espresso). Ma ha voluto ribadire che era “molto buona”. Quindi, come dire, che fa fede per questa questione quello che è contenuto nel lavoro della commissione Ruini: “E’ escluso l’inganno diabolico”. Anche se i vescovi di Mostar dicono il contrario. Ma non è tutto.

Poi Papa Francesco aggiunge: «Poi c’erano alcuni dubbi nella Congregazione per la Dottrina della fede e la Congregazione ha giudicato opportuno inviare a ognuno dei membri della Feria quarta – la riunione mensile della Congregazione – tutta quanta la documentazione, anche i pareri contro la relazione di Ruini».

Da questo quindi sappiamo che sostanzialmente la Congregazione per la Dottrina della Fede si è in parte opposta al lavoro della Commissione Ruini.

E perché mai? Sarebbe interessante scoprirlo.

Ma andiamo avanti. Papa Francesco a questo punto lascia a bocca aperta: «Io ho ricevuto la notificazione inviata a me, ricordo che era stato un sabato sera, e non mi è sembrato giusto. Era come mettere all’asta la relazione Ruini che era molto ben fatta. Domenica mattina il prefetto ha ricevuto una lettera da me che dice che invece di inviarle alla feria quarta, mandino a me personalmente le opinioni contrarie».

Proprio così: Dunque, è dovuto intervenire (di domenica mattina) lo stesso Pontefice a fermare il “sabotaggio”.

La settimana prossima per la prima volta nella mia vita sarò a Medjugorje per realizzare un reportage. Volevo dirvelo.