Tutti ormai lo conoscono come il veggente di San Michele. E sta dividendo la chiesa locale siciliana. Si chiama Salvo Valenti ha 36 anni ed è di Palermo. Di professione impiegato. È sposato. Racconta di avere avuto una visione di San Michele Arcangelo nel 2008, e da allora attira pellegrini a Petralia Sottana (Palermo).
Io l’ho conosciuto qualche anno fa quando mi stavo occupando per Raitre di un documentario sugli angeli ribelli.
Valenti sostiene di aver visto in sogno San Michele, del quale aveva acquistato una bella immagine l’anno precedente in una bancarella di Altavilla Milicia e che gli avrebbe suggerito di sistemare il quadro in un preciso luogo sulle montagne delle Madonie, a 1.300 metri di altitudine, per poi affidargli numerosi messaggi negli anni successivi. Così le voci sulle sue misteriosi apparizioni col tempo si sono susseguite e il suo seguito si è talmente ingrossato da suscitare – più volte – una dura presa di posizione da parte della diocesi.
“È fatto divieto di organizzare pellegrinaggi sul luogo indicato dalle presunte apparizioni dell’Arcangelo Michele nel territorio della parrocchia di Petralia Sottana; è fatto altresì divieto di erigere edicole votive per il culto pubblico legate al suddetto fenomeno, senza il nullaosta dell’ordinario del luogo”. È così che dalla diocesi di Cefalù si ribadisce ancora una volta “Non constat de supernaturalitate” riguardo alle segnalazioni che arrivano in curia circa una nuova presunta “apparizione” dell’Arcangelo Michele. In una nota ufficiale a firma del vescovo, mons. Giuseppe Marciante si legge infatti: “È di ieri la notizia che il sig. Salvo Valenti dell’arcidiocesi di Palermo, dopo una nuova presunta ‘apparizione’ dell’Arcangelo Michele, ha raggiunto in pellegrinaggio Petralia Sottana con una croce di legno accompagnato dal sig. Gaetano Montalbano dell’arcidiocesi di Agrigento ‘per riportare i valori cristiani nel mondo e per fare abolire le leggi che offendono Dio e fanno soffrire l’Umanità‘”.
In merito il vescovo, ricordando un proprio intervento del settembre 2019, “tiene nuovamente a precisare” che “da quanto risulta, il ‘veggente’, sig. Salvo Valenti, non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua arcidiocesi di Palermo, né della nostra diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo”.
La nota chiarisce anche che “nel territorio di Petralia Sottana, comune della nostra diocesi, alle pendici di ‘Mont’Alto’, non è stato eretto alcun santuario dedicato a S. Michele Arcangelo come meta di relativi pellegrinaggi che vedano la partecipazione di presbiteri o fedeli della Chiesa cefaludense” e che “tali ‘pellegrinaggi’ sono iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate né approvate dall’autorità ecclesiastica competente”.
Sulla stessa vicenda, era intervenuto – circa un anno dopo – anche l’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro. Qui il testo della lettera.
Salvo Valenti, comunque, non curante di tutto questo ha deciso di portare la sua Croce al Parlamento Europeo.
©David Murgia
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
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©David Murgia
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