Sono 33, come gli anni di Cristo, i vota – cioè i pareri – sul fenomeno di Medjugorje pervenuti alla Santa Sede il 17 settembre 2016. Una data che, significativamente, coincide con la memoria liturgica di una delle grandi mistiche e visionarie della storia della Chiesa, Ildegarda di Bingen, proclamata Dottore della Chiesa.
Papa Francesco è allora il Pontefice regnante.
Dopo aver ricevuto e letto la famosa Relazione Ruini – il documento conclusivo della Commissione internazionale istituita da Benedetto XVI per approfondire e valutare il fenomeno di Medjugorje che ho pubblicato QUI– Francesco decide di sottoporre la questione alla cosiddetta Feria Quarta, o Feria IV, dell’allora Congregazione per la Dottrina della Fede.
Insieme alla Relazione Ruini vengono esaminati anche un documento critico nei confronti delle conclusioni della Commissione e un ulteriore testo di controreplica.
La Feria Quarta è la sessione ordinaria nella quale i cardinali, arcivescovi, vescovi, studiosi ed esperti, membri del Dicastero, si riuniscono per discutere e deliberare sulle questioni sottoposte al loro esame.
All’ordine del giorno c’è, appunto, il “caso Medjugorje”.
Ai 33 ecclesiastici coinvolti viene chiesto di esprimere per iscritto, motivandolo, il proprio parere sulla natura del fenomeno.
La questione di fondo a cui devono rispondere è: quanto avvenuto a Medjugorje può essere considerato di origine soprannaturale, deve essere ritenuto non soprannaturale oppure non vi sono ancora elementi sufficienti per esprimere un giudizio definitivo?
I partecipanti dovranno rispondere al quesito – ripeto dopo aver motivato tutto per iscritto – utilizzando una delle seguenti tradizionali formule in latino:
Medjugorje, constat de supernaturalitate (Medjugorje è di origine soprannaturale)
Medjugorje, constat de non supernaturalitate (Medjugorje non è di origine soprannaturale)
Medjugorje, non constat de supernaturalitate (Medjugorje non sappiamo ancora che origine ha)
Qui di seguito, PER LA PRIMA VOLTA, dopo minuziose verifiche e controlli, pubblico il risultato complessivo dei 33 Vota pervenuti alla Santa Sede il 17 settembre 2016.
TOTALE GNERALE: 33 VOTA
Su 33 Vota,
21: Medjugorje, constat de non supernaturalitate (Medjugorje non è di origine soprannaturale)
9: Medjugorje, constat de supernaturalitate (Medjugorje è di origine soprannaturale)
3: Medjugorje, non constat de supernaturalitate (Medjugorje non sappiamo ancora che origine ha)
Il dato politico ed ecclesiale è evidente: quasi due terzi dei pareri espressi si collocano sul fronte contrario al riconoscimento della soprannaturalità di Medjugorje.
Un risultato particolarmente significativo se si considera che la Relazione Ruini aveva adottato, soprattutto per quanto riguarda le primissime apparizioni del 1981, una valutazione sensibilmente più possibilista e orientata verso la soprannaturalità dei fatti.
Questo documento permette quindi di comprendere quanto il dossier Medjugorje fosse – e in parte continui a essere – profondamente divisivo all’interno della Chiesa.
L’ho detto molte volte e continuo a sostenerlo: su Medjugorje la Chiesa ha rischiato una frattura molto profonda. Quasi uno scisma.
Da una parte coloro che consideravano il fenomeno privo di origine soprannaturale e chiedevano un intervento netto; dall’altra quanti ritenevano che almeno una parte degli avvenimenti iniziati nel giugno 1981 meritasse una valutazione differente e più aperta.
È anche alla luce di una situazione tanto complessa che possono essere lette le nuove Norme vaticane per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, promulgate dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 17 maggio 2024.
Con quelle Norme, la Chiesa ha radicalmente modificato l’approccio alla materia: il discernimento pastorale di un fenomeno non deve più necessariamente concludersi con una dichiarazione sulla sua origine soprannaturale.
Una scelta che ha permesso di affrontare anche il caso Medjugorje attraverso una strada diversa: distinguere il giudizio sui presunti eventi soprannaturali dai frutti spirituali e pastorali maturati nel luogo.
È stata, in sostanza, una soluzione capace di evitare uno scontro frontale tra le diverse sensibilità presenti nella Chiesa.
Personalmente, nonostante tutto, continuo a credere che quanto è accaduto e continua ad accadere a Medjugorje – pur senza ritenere necessariamente autentico ogni singolo fenomeno che vi viene attribuito – possa rappresentare un autentico segno del Mistero.
Qui di seguito pubblico l’elenco dei 33 ecclesiastici coinvolti nella consultazione, indicando la carica ricoperta all’epoca.
Per evitare inutili polemiche, strumentalizzazioni o vere e proprie cacce alle streghe, almeno per il momento non assocerò ai singoli nomi il rispettivo voto.
Più avanti pubblicherò anche quelli.
Senza omissioni.
L’ho promesso.
E soprattutto lo devo a una persona a me molto cara, scomparsa recentemente, alla quale avevo fatto questa promessa.
ELENCO PARTECIPANTI AI VOTA
S. Eminenza il card. Gherard Ludwig MÜLLER, Prefetto della CDF (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Christoph SCHÖNBORN, Arcivescovo di Vienna (Austria)
S. Eminenza il card. Jean Pierre RICARD, Arcivescovo di Bordeaux (Francia)
S. Eminenza il card. Antonio CAÑIZARES LLOVERA, Arcivescovo di Valencia (Spagna)
S. Eminenza il card. Peter K. TURKSON, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Francesco COCCOPALMERIO, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Ricardo BLÁZQUEZ PÉREZ, Arcivescovo di Valladolid (Spagna)
S. Eminenza il card. Angelo SCOLA, Arcivescovo di Milano (Italia)
S. Eminenza il card. Kurt KOCH, Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei Cristiani (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. John ONAIYEKAN, Arcivescovo di Abuja (Nigeria)
S. Eminenza il card. Zenon GROCHOLEWSKI, già Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica
S. Eminenza il card. Donald WUERL, Arcivescovo di Washington (USA)
S. Eminenza il card. Crescenzio SEPE, Arcivescovo di Napoli (Italia)
S. Eminenza il card. George ALENCHERRY, Arcivescovo maggiore della Chiesa Siro-Malabarese
S. Eccellenza mons. Roland MINNERATH, Arcivescovo di Dijon (Digione, Francia)
S. Eminenza il card. Fernando FILONI, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Marc OUELLET, Prefetto della Congregazione per i Vescovi (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Camillo RUINI, già Presidente della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Julius HERRANZ CASADO, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Jozef TOMKO, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Vinko PULJIĆ, Arcivescovo metropolita di Vrhbosna-Sarajevo, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Josip BOZANIĆ, Arcivescovo di Zagabria, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione dei Santi (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Rino FISICHELLA, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Luis F. LADARIA, Segretario della CDF (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Joseph Augustine DI NOIA, Segretario aggiunto della CDF.
S. Eccellenza mons. Charles J. SCICLUNA, Arcivescovo di Malta
Mons. Peter SMUTELOVIČ, già Segretario Aggiunto della Commissione Internazionale
Prof. Achim SCHÜTZ, già Segretario della Commissione Internazionale
Prof. David-Maria JAEGER, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Tony ANATRELLA, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Zdzisław Józef KIJAS, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Salvatore M. PERRELLA, già membro della Commissione Internazionale
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
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©David Murgia
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