Cominciamo subito con il dire quello che nessun media ha riportato. E cioè che tra le varie frasi oscene e diffamatorie (cancellate in tempo record dai volontari) apparse su statue mariane e suppellettili a Medjugorje, c’è n’è una che vale la pena ricordare. Bartłomiej Włodzimierz Krakowiak (foto dell’arresto presa dal sito della polizia), il 31enne polacco arrestato perché gravemente sospettato di aver dato fuoco all’altare esterno della parrocchia di San Giacomo e per aver imbrattato le effigi mariane – in una di queste scritte- “il diavolo in gonnella”; “veggenti truffatori” appunta: “Ger, 14 17-22”.
Cosa vuol dire? Forse è proprio in questa sorta di firma sibillina che c’è tutto quello che occorre sapere circa la motivazione di questi folli gesti. Quello a cui fa riferimento il presunto profanatore è una passo del Profeta Geremia – che tra l’altro era la Lettura della Messa proprio del giorno in cui sono stati commessi gli atti vandalici – che recita testualmente:
Il Signore ha detto:
«I miei occhi grondano lacrime
notte e giorno, senza cessare,
perché da grande calamità
è stata colpita la vergine,
figlia del mio popolo,
da una ferita mortale.
Se esco in aperta campagna,
ecco le vittime della spada;
se entro nella città,
ecco chi muore di fame.
Anche il profeta e il sacerdote
si aggirano per la regione senza comprendere».
La Vergine…colpita da una ferita mortale.. Ecco: Bartłomiej Włodzimierz Krakowiak molto probabilmente – se fosse confermata ovviamente la sua colpevolezza – si è sentito talmente tradito da “profeti e sacerdoti” (forse anche da qualche presunto veggente?) che ha deciso di farsi giustizia da solo. In che modo? Colpendo la Vergine con una ferita mortale.
Inoltre, per avere un quadro dell’attentatore più preciso vi invito a guardare il documentario ispirato appunto alla sua storia, alla sua conversione nata proprio da un suo pellegrinaggio qui a Medjugorje.
Qui potete trovare la sua testimonianza (anno 2024) con sottotitoli italiani.
Ma allora cosa è successo dopo? Cioè come è possibile che un uomo che afferma in modo convincente che la sua vita è cambiata grazie a Medjugorje proprio in questo luogo decide di bruciare altari e Madonne?
Alcune fonti parlano di disagi psichici dell’uomo. Ma è davvero così?
Oppure, semplicemente, si è accorto che qualcosa non quadra a Medjugorje?
Il sospettato, ai giudici bosniaci ha ripetuto che non rinnega nulla di quanto fatto a Medjugorje. Anzi, se tornasse in libertà, ricommetterebbe tutto quanto.
Anche perché – sempre secondo fonti di polizia bosniaca – Włodzimierz aveva pianificato da diversi mesi i propri attentati. Dunque, i suoi, sono stati gesti premeditati.
In realtà noi possiamo dire tutto quello che vogliamo su questa storia. Ma quanto accaduto a Medjugorje nei giorni scorsi dimostra due cose. La prima: Medjugorje ancora è al centro della devozione mariana mondiale. La seconda: i due fronti ( quelli che ci credono e quelli che la deridono) sono ancora combattivi e feroci.
Per tutto il resto, si vedrà…
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
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©David Murgia
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