Mi sembra un’ottima notizia: la diocesi di Ischia ha deciso di continuare a investigare circa i fenomeni soprannaturali che accadrebbero a Zaro, zona boschiva del posto.

La Chiesa non si è ancora pronunciata su questi fenomeni, ma – in modo esemplare – aveva deciso di costituire una commissione di inchiesta composta da autorevoli membri.

I lavori della Commissione nominata dal vescovo Lagnese erano cessati nel 2020, terminando così la sua indagine ufficiale. A conclusione la stessa aveva  fornito al vescovo una precisa relazione sul lavoro svolto e sui risultati raggiunti fino a quel momento, unitamente alle prospettive che ne scaturivano.

Ora con il cambio alla guida della Diocesi si è deciso di riaprire il caso e riavviare i lavori.

Quindi – spiega una nota della diocesi pubblicata sul proprio sito internet – verrà, quindi ricostituita “la speciale Commissione diocesana di studio sui presunti fatti soprannaturali di Zaro, affinché prosegua il lavoro già iniziato nel 2014 a servizio della diocesi di Ischia. Al fine di facilitare il percorso canonico della sua istituzione, la commissione sarà nominata dopo che il vescovo Carlo avrà preso possesso della diocesi”.

A differenza di altri casi di presunte apparizioni –  come per esempio quelle che accadrebbero a Trevignano Romano – quello che accade a Zaro è meno scenico e molto più raccolto. E soprattutto dalla stessa diocesi è stato indicato un sacerdote che guida spiritualmente i presunti veggenti.  Si tratta di “un fenomeno lungo e complesso, che ha visto e vede coinvolte diverse persone; fenomeno che accompagna la comunità cristiana e la stessa storia dell’Isola dal 1994 ad oggi”.

Una nota interessante. Come spiega la lettera ufficiale a firma di mons. Gennaro Pascarella (amministratore apostolico  di Pozzuoli ed Ischia) e di mons. Carlo Villano (vescovo eletto di Pozzuoli ed Ischia) della Commissione ne sono stati membri “esperti e studiosi chiamati da Papa Benedetto XVI, di cara e dolce memoria, nella Commissione Pontificia Internazionale di Studio sugli eventi di Medjugorje.   Come dire,  segno “della serietà con cui il vescovo Pietro ha voluto servire il bene della Chiesa diocesana“. Di chi si tratta?

Dal 1994 in una zona boschiva, chiamata Zaro, situata nell’Isola di Ischia la Madonna apparirebbe ad alcuni ragazzi e ragazze .

Queste presunte apparizioni mariane continuano ancora oggi, ma attualmente sono solo due le ragazze che sarebbero destinatarie di queste mariofanie.

Questo il testo del messaggio che la Madonna avrebbe consegnato l’8 agosto scorso ad Angela, una delle due ragazze – insieme a Simona – che   avrebbe apparizioni della Vergine.

Ho avuto una visione sulla Chiesa. Prima ho visto la chiesa di Roma, San Pietro, era immersa in una grande nube, a stento la vedevo. La nube partiva dalla terra, dal suolo. Poi ho iniziato a vedere varie chiese che sono nel mondo. Tante erano aperte ma in esse non vi era niente, erano come se fossero state trafugate, i tabernacoli erano aperti (vuoti). Poi ho visto altre chiese chiuse, completamente sbarrate, come chiuse da tempo. Poi continuavo a vedere altre scene e la visione è continuata, ma Mamma mi ha detto: ‘Su questo fai silenzio‘. Ho continuato a pregare con la Vergine, mentre continuavo a vedere altre visioni”.

Altri contenuti dei messaggi ricevuti da queste due donne li ho pubblicati quiquiqui .

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3 risposte a “+++ APPARIZIONI DI ZARO, SI RIAPRONO LE INDAGINI. LA DIOCESI HA DECISO: “LA COMMISSIONE DI STUDIO ANDRÀ AVANTI””

  1. Le apparizioni di Zaro sono false

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  2. Si, è una buona notizia.

    Sul fatto che siano false o meno deciderà la Chiesa.

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  3. Anche in questo caso, penso che siano apparizioni false… … c’è troppo protagonismo,e i presunti messaggi,invece di alimentare la fede,servono solo a mettere ansia alle persone…

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