Il caso Rupnik – il sacerdote/ artista non appartenente più alla compagnia di Gesù accusato da varie donne di molestie sessuali e abusi di coscienza – si complica.

Con una nota pubblicata qualche minuto fa il Vicariato rende noto i risultati di una visita apostolica presso il Centro Aletti, eseguita dal sacerdote dell’Urbaniana Giacomo Incitti, avviata il 16 gennaio scorso a seguito delle notizie sulle accuse mosse al fondatore padre Marko Rupnik. Dalla relazione finale è emerso “con chiarezza che in seno al Centro Aletti è presente una vita comunitaria sana e priva di particolari criticità”.

Inoltre, secondo il comunicato del Vicariato – come da esplicita richiesta formulata nel decreto di nomina, tenuto conto delle ricadute sulla vita dell’Associazione” – il visitatore Incitti “ha doverosamente esaminato anche le principali accuse che sono state mosse al padre Rupnik, soprattutto quella che ha portato alla richiesta di scomunica. In base al copioso materiale documentario studiato, il Visitatore ha potuto riscontrare e ha quindi segnalato procedure gravemente anomale il cui esame ha generato fondati dubbi anche sulla stessa richiesta di scomunica. In considerazione della gravità di tali riscontri, il Cardinale Vicario ha rimesso la relazione alle Autorità competenti”.

Ora che succede?

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