Ecco: dopo i funerali laici arrivano i battesimi civili. Cioè cerimonie pubbliche che si svolgono all’interno dei Municipi in cui il neonato viene accolto dal primo cittadino e ai genitori viene consegnata la nostra Costituzione.

Si tratta appunto di cerimonie laiche che non hanno niente di religioso e in cui viene usato impropriamente il termine “battesimo“.

La prima bimba battezzata con rito civile si chiama Alina e la cerimonia si è svolta in provincia di Trento. Il Trentino, lo ricordiamo, è una regione cattolicissima perché un tempo era parte dell’Impero austro ungarico nato dalle ceneri del Sacro Romano Impero. Tanto è che ancora oggi una delle figure più amate è quella del Beato Carlo D’Asburgo (di cui mi sono occupato).

Per la Chiesa Cattolica, il battesimo è un sacramento fondamentale. Solo con il battesimo si entra a far parte della Chiesa, che è il Corpo Mistico di Cristo. E il sacramento del Battesimo è indelibile. Non può mai essere cancellato.

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Una risposta a “AL VIA IL “BATTESIMO CIVILE”, LA PRIMA BATTEZZATA LAICA NEL CATTOLICISSIMO TRENTINO”

  1. Scimmia. Com’è che qualcuno apostrofa il diavolo chiamdolo ‘scimmia di Dio’?

    E come si prende di gioco di noi? Ad esempio dei genitori e delle istituzioni pubbliche? Rendendo gli uni e gli altri assolutamente ridicoli. E tanto più sono tronfi e orgogliosi, tanto più sono grandemente ridicoli.

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