A sorpresa nelle ultime settimane il Dicastero vaticano della Dottrina della Fede, guidato dal cardinale argentino Víctor Manuel Fernández, ha sganciato due “bombe” clamorose su alcune importanti presunte apparizioni.

E lo ha fatto, ovviamente, tenendo presente le ultime Norme per il discernimento dei fenomeni soprannaturali (VEDI QUI) di cui lo stesso dicastero si è fatto promotore.

Le apparizioni, dunque, di cui si è occupato l’ex sant’Uffizio sono quelle di Amsterdam – in cui la Madonna (di cui mi sono occupato QUI) si sarebbe presentata come “Signora di tutti i Popoli” – e quelle di cui si è detta destinataria Pierina Gilli (di cui mi sono occupato QUI) avvenute a Fontanelle (diocesi di Brescia) in cui la Vergine si sarebbe presentata come “Rosa Mistica, Madre della Chiesa”.

Ebbene, per entrambi i casi, il Dicastero vaticano si è pronunciato per la loro “non soprannaturalità”, anche se per Fontanelle si è espresso per un “Nihil obstat” al culto di Maria Rosa Mistica, ossia ha giudicato positiva la sua “proposta spirituale” e a frutti spirituali derivanti da questa proposta.

Mi spiego meglio.

Per quanto riguarda le presunte apparizioni di Amsterdam (in anteprima avevo pubblicato una lettera di un nunzio che puoi vedere QUI) il Dicastero per la Dottrina della Fede ha reso pubblica (prima era secretata) la decisione unanime approvata da Papa Montini che ne sancì la constatazione di “non soprannaturalità” (QUI trovate il comunicato vaticano ufficiale). In questo modo il Vaticano mette la parola fine a uno dei fenomeni mariani più controversi del ‘900, che ha spaccato in due la comunità ecclesiale, soprattutto a causa del titolo mariano che in questo caso sarebbe stato usato: quello di Corredentrice (anche se in realtà lo stesso titolo è stato usato validamente a partire dal 1600 da parte di alcuni eminenti teologi, soprattutto Gesuiti).

Quindi, diciamo che la decisione del dicastero guidato dal cardinal Manuel Fernández era più una presa d’atto che un giudizio ex novo.

Molto diverso è invece il caso della Madonna di Montichiari, a Fontanelle, dove a seguito delle presunte rivelazioni a Pierina Gilli (di cui vi invito a leggere il diario pubblicato dalla casa editrice Ares) è nato il culto verso Maria Rosa Mistica.

Ebbene, in questa vicenda, il dicastero della Dottrina della Fede, seguendo le nuove Norme, ha preso posizione pubblicando una lettera (vedere QUI) destinata al vescovo di Brescia che ha come oggetto – attenzione è proprio questo il punto – non la soprannaturalità dell’evento, ma solo il culto e la devozione a Maria Rosa Mistica.

In molti, anche giustamente, hanno applaudito a questa sorta di approvazione, ma dobbiamo assolutamente chiarire  che il “Nihil obstat” non vuol dire un riconoscimento della soprannaturalità dei fatti, ma  semplicemente offrire solo una  positiva valutazione dottrinale-pastorale di ciò che scaturisce dalle esperienze di Pierina Gilli.

Per essere ancora più chiari: con questo provvedimento vaticano il fenomeno di Fontanelle non potrà mai essere accostato – proprio perché mancante del carattere determinante della soprannaturalità – alle tradizionali apparizioni, come quelle di Lourdes e di Fatima.

Semplicemente, in questo caso si riconosce che il culto e la devozione che in quei luoghi (Fontanelle) si pratica nulla osta con la tradizione bimillenaria della Chiesa.

A breve, mi dicono, arriveranno diposizioni vaticane per quanto riguarda le presunte apparizioni a Ghiaie di Bonate.

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2 risposte a “VATICANO E NUOVE NORME: LE APPARIZIONI DI AMSTERDAM E QUANTO ACCADUTO A FONTANELLE PER PIERINA GILLI NON SONO EVENTI SOPRANNATURALI. PAROLA DEL DICASTERO DELLA DOTTRINA DELLA FEDE”

  1. Finalmente non se ne poteva piu’. Meditassero il Vangelo e cercassero di applicarlo.

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  2. Più veloci della luce…

    Confesso che mi fa sorridere l’incredibile velocità con la quale si applaude ad ogni iniziativa che stabilisca come false tour court le “apparizioni” della S.S. Vergine Maria. E più in generale che tenda a ristabilire il potere costituito e alla normalizzazione in campo religioso.

    Si può essere conservatori e integralisti anche schierandosi con chi si professa riformatore (e anche molto di più di questo).

    Come diceva il Gattopardo…? “Bisogna che tutto cambi perché nulla cambi”. Ah, parole sante e periferiche, quelle.

    p.s. Non ho idea se quelle siano apparizioni vere o false…

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