È passato in sordina il documento della diocesi di Ischia -PozzuoliNon disprezzo, ma custodia fraterna.  Alcune indicazioni per la cura pastorale dell’esperienza spirituale di Zaro” pubblicato lo sorso 7 ottobre.

Quello che accadrebbe a Ischia – dal lontano  1994 in una zona boschiva, chiamata Zaro, la Madonna apparirebbe ad alcuni ragazzi e ragazze. Le  presunte apparizioni mariane continuano ancora oggi, ma attualmente sono solo due le ragazze che sarebbero destinatarie di queste mariofanie –  secondo il nuovo documento (a firma del vescovo mons. Carlo Villano) è “una realtà da non disprezzare e da custodire fraternamente, senza divisioni, inutili contrapposizioni, protagonismi fuori luogo o sterili paure”.

Una esperienza spirituale in cui è presente una certa “serietà” nei veggenti, nei  suoi contenuti e  nei suoi frutti. “Serietà che, però – si legge nel documento – non va confusa  con un suo riconoscimento pubblico da parte dell’autorità  ecclesiastica”.

Come ho già scritto più volte quello che succede a Zaro non ha nulla a che vedere con quello che succede in altre situazioni.  A differenza, infatti, di altri casi di presunte apparizioni –  come per esempio quelle di Trevignano Romano – quello che accade a Zaro è meno scenico e molto più raccolto. E soprattutto dalla stessa diocesi è stato indicato un sacerdote che guida spiritualmente i presunti veggenti. 

Ebbene ora con questo documento – in attesa che in ottemperanza alle Nuove Norme intervenga il Dicastero vaticano per la Dottrina della Fede – la diocesi mette dei paletti.

Il primo: divieto di pellegrinaggi ufficiali e divieto di celebrare in loco l’Eucarestia.

E poi –  considerato come alcuni messaggi che i presunti veggenti dichiarano di ricevere dalla Madonna hanno contenuti molto terrorizzanti, anche sul futuro della Chiesa (vedi QUI oppure QUI oppure QUI) – d’ora in poi gli stessi devono essere “consegnati  esclusivamente al delegato della Diocesi, cui spetterà di  conservarli presso la Curia diocesana; e di comunicarli, previo  l’esito positivo del loro esame secondo la dottrina e la morale  della Chiesa, all’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi e  all’Associazione “Madonna di Zaro ONLUS”, affinché siano  pubblicati

Infine, e questa mi sembra un’ottima decisione, “tutto ciò che afferisce alla dimensione economica andrà regolato in maniera tale da garantire una trasparenza assoluta di  tutti i soggetti coinvolti, attraverso gli strumenti che verranno  ritenuti più idonei allo scopo”.

Nello stesso documento si precisa che c’è una Commissione che sta studiando il caso.

E poi toccherà a Roma parlare.

Per chi volesse avere una visione più completa, invece, su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.

Il mio ultimo libro è Il Segno di Giona, un viaggio tra santi, veggenti e cialtroni – edito da Il Pellegrino Edizioni, nuova Casa Editrice dei Gesuiti. Il volume è disponibile su internet QUI su Amazon QUI .

Enable Translator

Disable Translator

2 risposte a “+++APPARIZIONI DI ZARO, STOP ALLE MESSE E AI PELLEGRINAGGI IN LOCO.IL VESCOVO DI ISCHIA: “FENOMENO SERIO E DA NON DISPREZZARE. I MESSAGGI DEI VEGGENTI DEVONO ESSERE APPROVATI PRIMA DELLA LORO PUBBLICAZIONE””

  1. Ma la presunta Madonna di Medjugorje,non aveva detto che dopo Medjugorje non sarebbe più apparsa? … possibile che la Madonna si contraddice?

    "Mi piace"

  2. Letteralmente, se ha detto “dopo”, ora non lo è ancora.

    Ergo… nessuna contraddizione.

    "Mi piace"

Lascia un commento

In voga