Purtroppo non è un chiacchiericcio. Ma la diocesi di Coutances (Francia) ha comunicato ufficialmente che dal 2027 i monaci della Fraternità Monastica dei Fratelli di Gerusalemme lasceranno l’abbazia di Mont Saint-Michel per questioni di riorganizzazione.
L’abbazia di Mont Saint-Michel non è un solamente un luogo sacro francese. È uno dei centri turistici più visitati della Francia. Situata su un isolotto roccioso in Normandia è luogo di influenza delle maree dove appunto sorge questo grande complesso gotico divenuto Patrimonio dell’Unesco. Inoltre Mont Saint-Michel è una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità nei secoli per il culto Micaelico, ovvero il culto per San Michele Arcangelo.
Ospita le maree più imponenti dell’Europa continentale, con un’escursione che può raggiungere i 15 metri. Durante il picco di marea, il monte torna a essere un’isola circondata dal mare.

Personalmente proprio in questo luogo, più di dieci anni fa, ho partecipato ad una delle Messe più belle e più emozionanti della mia vita. Il luogo, la musica, gli odori, la liturgia. Tutto davvero speciale.
Dunque i monaci vanno via. Ma resteranno le suore. Almeno per ora.
Vale la pena spendere due parole su questi monaci che dal 2001 erano presenti in abbazia. L’istituto religioso Fraternità Monastica dei Fratelli di Gerusalemme è stato fondato a Parigi nel 1975 da Padre Pierre-Marie Delfieux. La comunità presente sull’isolotto roccioso si divide in due rami: i fratelli e le sorelle . Hanno preso il posto della precedente comunità benedettina che era stata insediata nel 1966 per il millenario della fondazione dell’abbazia
La loro missione, definita “monaci nella città“, è vivere la contemplazione, il silenzio e la preghiera nel cuore dei centri urbani. Si ispirano a Charles de Foucauld e si dedicano all’adorazione eucaristica e alla liturgia aperta ai cittadini. In Italia sono presenti a Firenze e a Pistoia.
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Per chi volesse avere una visione completa su tutto il fenomeno Medjugorje, il lavoro migliore è quello svolto dalla Pontificia Commissione di Inchiesta (guidata dal Cardinale Camillo Ruini) che, alla fine dei lavori, ha stilato la famosa Relazione Finale, documento segreto che io ho pubblicato per la prima volta in assoluto in versione cartacea e anche in versione Kindle nel mio libro “Rapporto su Medjugorje”.
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Il mio ultimo libro è Ho sposato un nazista. La mia fuga dal Quarto Reich. Una sconvolgente storia vera – edito da Piemme, scritto insieme a Hilde Keller. Il volume è disponibile su internet QUI o su Amazon QUI
Si tratta di un libro che ripercorre l’incredibile storia di Hilde Keller che sposa un neonazista e, insieme a lui, cerca di creare un nuovo Reich.
INVITO ALLA LETTURA:
Castello di Wewelsburg (Germania), anno 2018. Hilde insieme a quello che diventerà suo marito sono uniti in matrimonio da una sciamana. La celebrazione si svolge secondo un rituale delle Waffen SS, lo spietato braccio armato della polizia nazista. A fare da sfondo alla cerimonia, non ci sono vetrate colorate di chiese gotiche tedesche ma il “sole nero”, luogo magico da cui prenderà vita il nazionalsocialismo esoterico voluto da Adolf Hitler e Heinrich Himmler. Come testimoni di nozze, ci sono figli e parenti di gerarchi nazisti.
La vita di Hilde da questo momento in poi si trasforma in un baratro frequentato da ombre nere, personaggi insospettabili che vestono divise naziste, che in casa hanno il busto del Fuhrer e la bandiera del Terzo Reich e che si incontrano in ville e lussuosi appartamenti sparsi in tutta Europa per progettare la follia: far rinascere il nazismo.
Un mondo – quello che vivrà ogni giorno Hilde – a cui si fa fatica a credere. Eppure tutto è reale. Tutto è inquietante. Sarà proprio Hilde a essere testimone di violenze (anche su animali), rituali occulti e raduni segreti di guerra. Scoperchiando un fenomeno che mette i brividi, di cui spesso si parla senza conoscerlo ma che è terribilmente diffuso: il neonazismo.
Dopo anni tormentati, Hilde riesce ad uscire da questo incubo e in una notte decide abbandonare il marito e quel mondo tenebroso per abbracciare la Croce e diventare cristiana.
“Sbaglia chi, in Italia, identifica il neonazismo con gruppi di ragazzi con capelli rasati e pronti alla violenza o con piccole realtà politiche di estrema destra. Il neonazismo oggi si veste di rispettabilità, buona educazione e ottima cultura”. CONTINUA
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©David Murgia
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