Ma cosa ci fa la regista del documentario “Liberami” in cattedra insieme agli esorcisti? Questa è stata una delle novità del tradizionale Corso di esorcismo (tenuto a Roma presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e organizzato dal Gris e dall’Aie, associazione internazionale degli esorcisti) a cui hanno preso parte 240 partecipanti da oltre 40 Paesi. Sono stati 6 giorni di lavoro in cui hanno detto la loro  – tra gli altri – il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, due arcivescovi Mons. Erio Castellucci di Modena-Nonantola e Mons. Luigi Negri, amministratore apostolico di Ferrara-Comacchio.

Ma forse, dopo gli interventi di p. Paolo Carlin (portavoce dell’Aie) e del presidente dell’Aie p. Francesco Bamonte (i cui interventi presto saranno pubblicati sul sito https://aiepressoffice.wordpress.com/) la cosa che più mi ha colpito è stata la presenza al Corso di Federica di Giacomo, la regista di “Liberami”.

Tanto per ricapitolare: circa un anno fa esce questo film che manda su tutte le furie esorcisti e addetti ai lavori. Questo lavoro documentaristico non rispecchierebbe, in realtà, il sacramentale dell’esorcismo e soprattutto ridurrebbe a uno show la sofferenza delle persone. Per gli esorcisti, i sacerdoti protagonisti del film “non sono rappresentativi né della dottrina cattolica, né della corretta prassi esorcistica stabilita dalla Chiesa cattolica”.

La regista si è sempre difesa dicendo che questo non era certo il suo intento. Fatto sta che sia l’Aie sia il Gris hanno stroncato il film in alcuni suoi contenuti, salvando ovviamente la professionalità e la tecnica della regista.

Alcuni contenuti del documentario erano così sfalsati – per alcuni – tanto che è stato deciso di proiettare “Liberami” durante questo Corso di esorcismo per spiegare ai futuri esorcisti cosa non fare.

Apriti cielo.

Ovviamente Federica Di Giacomo ha voluto essere presente. Che fare?

Meglio il dialogo alla censura. Presto detto: la Di Giacomo presente in platea si è alzata e ha fatto il suo intervento (curioso anche l’applauso finale) davanti al Gris, all’Aie e ai futuri esorcisti.

Ovviamente le critiche sono state ribadite. Senza esagerazioni o colpi di testa.