E’ un 1° settembre ordinario quando – di buon mattino – squilla il mio cellulare.

Sul mio tavolo ho appena finito di leggere i giornali. In particolare la notizia del documentario presentato fuori concorso a Venezia dal regista cinematografico (foto) William Friedkin (il regista del film “L’Esorcista”) “The Devil and Father Amorth”.

Il documentario racconta e fa vedere un esorcismo amministrato da padre Gabriele Amorth – poco prima di morire –  e videoripreso dallo stesso regista.

Quello che non mi torna è il fatto che p.Amorth (che conoscevo molto bene) – secondo il racconto del regista – avrebbe autorizzato la ripresa video dell’esorcismo. Ora dagli anni ’90 c’è un divieto esplicito da parte della Santa Sede di audio/video riprendere qualsiasi esorcismo. E questo perché la Chiesa intende (più che giustamente) rispettare il dolore delle persone.

Con il mio programma televisivo “Vade Retro” più volte ho provato – anche ingenuamente –  a convincere padre Amorth a permettermi di videoregistrare un suo esorcismo. E la sua risposta è stata sempre un “no”.

Possibile che abbia cambiato idea?

Torniamo al mio cellulare che squilla con forza. Riconosco immediatamente il nome che mi appare sul display del mio telefonino.

  • “Hai letto la notizia dell’esorcismo di padre Amorth?” mi chiede subito
  • “Sì, certo hanno presentato il documentario a Venezia” rispondo
  • “Io ero presente”.
  • “Ma è tutto vero?” chiedo
  • “Verissimo”
  • “Ma era un esorcismo o una preghiera di liberazione”?
  • “Un vero esorcismo”
  • “Come è possibile che padre Amorth abbia acconsentito a videoriprendere un esorcismo”? domando
  • “Il regista (Friedkin) ha insistito molto e alla fine padre Amorth ha ceduto”
  • “Non ce lo vedo padre Amorth che viola un divieto (di videoriprendere un esorcismo) imposto dalla Santa Sede. Non lo ha mai fatto”
  • “Io ero lì. Forse era molto stanco, ma alla fine ha acconsentito e ha fatto riprendere tutto”.
  • “E la signora su cui è stato fatto l’esorcismo la conosci?”
  • “Certo. La conosco molto bene”
  • “E ha dato il consenso a farsi videoriprendere?”
  • “Penso di sì. Non ricordo. So solo che ora è molto arrabbiata. Si sente strumentalizzata”.

A breve spero di contattare la signora e dare ulteriori informazioni.