Dopo la pubblicazione della famosa Relazione finale stilata dalla Commissione Pontificia Internazionale per quanto riguarda i fatti accaduti (e che ancora accadono)  a Medjugorje, in moltissimi mi hanno chiesto alcuni chiarimenti.

Il primo problema che mi è stato segnalato da diversi lettori che hanno acquistato il mio libro è il seguente: per la prima volta la Commissione Pontificia, nel giudicare la soprannaturalità di una apparizione, ha deciso ( e secondo me ha fatto bene) di dividere l’arco temporale in cui si verificarono ( e si verificano tutt’ora) i fenomeni in due parti. Così abbiamo un primo periodo – giudicato dai componenti della Commissione come quello autentico perché meno viziato e contaminato da fattori esterni – che va dal 24 giugno al 3 luglio 1981. E poi un secondo periodo – di cui la Commissione sospende il giudizio – che parte dal 4 luglio 1981 e arriva fino ad oggi.

Bene. Ora – come potete leggere bene nella Relazione finale – la Commissione pontificia definisce straordinarie le prime sette apparizioni che, appunto, vanno dal 24 giugno al 3 luglio 1981.

Il punto è che, in effetti, in quel periodo, le apparizioni che si sarebbero verificate a Medjugorje sono dieci. Quindi dovremmo affermare che tra queste dieci, solo sette siano autentiche. E parliamo delle prime sette.

E le altre, allora, come vanno considerate visto che siamo ancora in quello che la Commissione definisce primo periodo? E ancora: come mai la Commissione non ha identificato una per una le singole apparizioni spigandone i motivi per cui giustifica la soprannaturalità?

In secondo luogo, devo tornare a ripetere che le Commissioni (sia pontificie che diocesane) non hanno un valore assoluto. Cioè sono dei pareri – autorevolissimi come in questo caso – ma sempre pareri. Il che vuol dire che se il Papa, il vescovo del luogo (Ordinario) o una specifica Congregazione non autorizza il formale riconoscimento il lavoro svolto dalle commissioni resta solo sulla carta.

Quindi, in questo caso, è vero che la Commissione ha riconosciuto vere le prime apparizioni ma se il Papa formalmente non le riconosce come tali, non si può dire che effettivamente queste siano riconosciute.

Il “giallo” continua.

©David Murgia